Considerazioni sull'applicazione dei requisiti acustici passivi degli edifici e proposte per le regioni

Il DPCM 5-12-97 è dopo 20 anni tuttora vigente e applicabile, sancisce i valori minimi di isolamento tra unità abitative e massimi di emissione per gli impianti, per edifici di varie tipologie, di nuova costruzione e in ristrutturazione.
Tale DPCM è legge dello stato italiano e solo alcune regioni lo hanno recepito all’interno delle loro Leggi Regionali sull’inquinamento acustico o con DGR dedicate. Molte regioni non si sono mai occupate di tale argomento e quindi l’acustica in edilizia ed il DPCM 5-12-97 per esempio non è stato ancora recepito dalla stragrande maggioranza dei comuni liguri.
Il risultato è che tali adempimenti legati al DPCM 5-12-97 non vengono richiesti dalle amministrazioni comunali ai professionisti dell’edilizia e alle imprese, da questi vengono ignorati o trascurati e quindi vengono costruiti / ristrutturati edifici non a norma di legge. Il rispetto dei requisiti acustici passivi è parte dell’agibilità dell’edificio.
Gli attori dell’edilizia (DL, progettisti, imprese, collaudatori, venditori, committenti, ecc…) sono così suscettibili di cause relative ai vizi di isolamento acustico e per la rumorosità impianti per 10 anni dalla consegna del bene, come già avviene in molte parti d’Italia.
In Liguria sono in atto le prime cause relative alla carenza di tali requisiti e ne vedremo gli sviluppi negli anni futuri. Si tratta di risarcimenti tra il 10 ed il 30 % del valore di rogito. Sono cifre che possono mettere in ginocchio professionisti e imprese come già accaduto negli anni passati a Torino, Arezzo, Ravenna, Monza, Milano, Firenze, Brescia, ecc…
Alcune sentenze in merito: Tribunale di Arezzo il 20/01/14 n. 870, Tribunale di Brescia n. 128/2015, Tribunale Firenze, 21 Novembre 2016.

La regione Toscana , nel novembre 2017, ha promulgato in una sua delibera regionale delle “Linee guida relative ai Requisiti Acustici degli Edifici” e una modulistica regionale sull’argomento per i comuni. Tali linee guida sono molto chiare e complete e non lasciano spazio a interpretazioni in materia.

Si propone che tali linee guida, modificate se ritenuto necessario, siano adottate anche dalla Regioni in cui non c’è nessuna norma rispetto all’acustica in edilizia, andando così a riempire il vuoto normativo e spingendo tutto il comparto dell’edilizia nella direzione corretta rispetto ai requisiti acustici passivi.
In allegato le linee guida della Regione Toscana e la Modulistica.

Contattateci per chiarimenti, modifiche, suggerimenti

AttachmentSize
Nuove linee guida acustica edilizia Toscana 2017.pdf163.95 KB
modulistica rap al comune.pdf143.48 KB