Detto semplificando esse avvengono in un ambiente chiuso o semichiuso quando le riflessioni fra le pareti rafforzano il suono che le ha generate e fra loro perché fisicamente 'rimbalzano' con una frequenza (ovvero una certa ripetizione al secondo) che è uguale o multipla di quella propria del suono iniziale: ciò innesca un processo a catena (o feedback) che porta a rafforzare e amplificare quella frequenza in particolare e a farcela sentire chiaramente, vengono percepite come ‘rimbombi’ o come una sorta di fischi cupi.
Come esperimento pratico nel quotidiano suggerisco di fischiare o cantare con toni gravi in un qualsiasi corridoio, in un bagno stretto o in una doccia con le pareti in muratura: si provino suoni di altezza diversa e si noterà questo fenomeno che avviene a determinate frequenze e non ad altre (perchè dipende dalla geometria dell'ambiente stesso).
Questi ambienti sono situazioni estreme che ci aiutano a capire e imparare a percepire un evento naturale che solitamente passa inosservato.
Le risonanze non sono sempre tutte immediatamente percepibili nelle stanze ammobiliate, soprattutto quando si sta ascoltando un brano di musica d’insieme e non si hanno le orecchie allenate, è indubbio però che se troppo forti diminuiscano la qualità dell’esperienza d’ascolto. La soluzione per correggere a questo inconveniente non è l’applicazione dei pannelli piramidali, essi sono troppo poco spessi per agire su suoni così bassi, si usano quindi strutture specifiche definite ‘trappole’ per le basse frequenze per affrontare la questione e altri stratagemmi progettuali nell'insieme della stanza.
Un progetto di correzione acustica vuole sempre controllare questi fenomeni per migliorare la riproduzione, la generazione e la registrazione del suono a seconda della funzione della stanza in esame.
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CORREZIONE SALA RIPRESA
Egregio Ing. Rizzi,
l'ho seguita qualche volta sui forum per la sua professionalità, comunque ho una domanda da farle, sto costruendo una nuova sala per ripresa, misura all'incirca 10 mt di lunghezza 4,50 mt di larghezza e 3 mt di altezza. I muri sono in blocchi di cemento da 20cm, da premettere che non ho problemi per eventuale fuoriuscita del suono perchè sono in un seminterrato di mia proprietà, la mia domanda è: essendo artigiano nel campo degli imbottiti, quindi ho a disposizione poliuretano a blocchi e posso tagliarlo in qualsiasi spessore, ho a disposizione poliestere da 2/3 cm, fogli di polipropilene e altri materiali per imbottiti, come potrei utilizzarlo? i muri mi conviene coprirli o rimanerli nudi e provare a mettere i pannelli? naturalmente ci vorrebbe una consulenza personalizzata ma il problema è che non ho molto budget e vorrei limitare i costi avendo a disposizione un pò di materiale. secondo lei a parte le trappole negli angoli, sarebbe efficace costruire dei pannelli con la base in polipropilene rigido poi mettere il poliestere ed infine il piramidale? Non so se sono riuscito a spiegarmi, la ringrazio anticipatamente ed aspetto una sua risposta.