Quì gli iscritti potranno postare le loro storie sulle esperienze di autocostruzione di sale prove e studi, non essendo questo sito un forum e aprendo l'iniziativa in fase sperimentale, suonoevita non si assume responsabilità sull'efficacia delle tecniche proposte e sulla veridicità delle affermazioni fatte quì sotto, se non nei casi in cui abbia partecipato direttamente alla progettazione.
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Saletta prove
Pubblicato da asala 3 giorni fa, lo spostiamo in una zona apposita.
Batterista ingegnere amante del faidate, ho costruito una prima sala prove in un garage di dimensioni standard x un'auto, portone in lamiera.
Ho costruito dentro al garage una struttura in travetti di legno (8x8 cm) controventata e staccata dalle pareti. In pratica una scatola (wireframe) dentro al garage.
Questa è stata successivamente rivestita con (dall'esterno verso l'interno) cartongesso, neoprene 2 mm, cartongesso, lana roccia HD 3 cm, gomma piombo 3 mm, lana roccia HD 3 mm, Celenit (pannelli trucioli impastati con gesso).
Il pavimento aveva una struttura più complessa sia x essere calpestabile sia per assorbire meglio l'impatto meccanico del pedale della cassa e la trasmissione diretta della cassa tramite i puntali.
A causa di un trave portante non eliminabile ho fatto il soffitto inclinato (quindi non parallelo al pavimento). Per evitare effetti di riflessione ho parimenti realizzato pareti opposte non parallele.
La porta, autocostruita, è composta dello stesso sandwich delle pareti, e chiude con 6 battute sigillate con guarnizione a "d". Il risultato finale è una porta veramente imponente.
Le dimensioni finali sono veramente piccole: circa 8 mq disponibili e una altezza variabile da 2,60 m a 2 m. Sono occorsi 2 anni di lavoro nei fine settimana (non tutti) per completarla.
Nonostante le dimensioni, l'aria non è un problema (non si soffoca), a patto di usarla da soli. D'estate è necessario ventilare ogni 30' circa. Lo stesso vale d'inverno se ci si sta in due. Le pareti in Celenit aiutano molto ad assorbire l'umidità e garantiscono un locale asciutto (a patto che lo sia anche il garage).
Da un punto di vista del fonoisolamento il risultato finale è buono, anche se una batteria è veramente difficile da isolare. Ho potuto utilizzarla grazie a vicini *molto* comprensivi, soprattutto per l'uso fuori orario (mattino presto). Come sempre sono le basse frequenze a creare problemi.
Dal punto di vista dell'acustica interna, nonostante le ridotte dimensioni il risultato è stato ottimo. La cassa (Yamaha 9000 22") suonava *molto* bene, rotonda, piena e incisiva. In nessun altro ambiente ha mai suonato così. Anche la percezione acustica di un generico brano registrato era molto gradevole (che non significa necessariamente neutra).
Costo complessivo (soli materiali, manodopera gratis...) 10 ML delle vecchie lire.
Successivamente mi sono trasferito in una casa costruita ex novo dove è stata ricavata una stanza ad hoc. Anche in questo caso è una scatola (cemento armato) dentro una stanza (mattoni forati riempiti di sabbia (non di cemento) x aumentare la massa ma senza irrigidire la struttura) per uno spessore totale di 30+30 cm con 3 cm di intercapedine.
Per motivi costruttivi il soffitto della stanza esterna è semplicemente un letto di 30 cm di sabbia appoggiato alla stanza interna e separato da un foglio di polietilene
Nessuna finestra (peccato). Col senno di poi avrei dovuto mettercela, solo per vedere il cielo (o l'esterno).
L'aria non è un problema, anche in 4-5 persone. Il problema è il caldo d'estate, per cui ho messo un piccolo condizionatore/deumidificatore a parete, efficace.
Le dimensioni sono state calcolate in modo da minimizzare le sovrapposizioni di frequenze modali e allo stesso tempo distribuire uniformemente gli inevitabili "buchi" di frequenza. Alla fine lo spazio utile è un parallelepipedo di circa 5x4x3,60 (molto alta)
Per la progettazione sono stati molto utili i manuali di Alton Everest (Hoepli)
La qualità del fonoisolamento è nettamente migliore di prima, anche se la batteria, un poco, esce sempre e in casa si sente (appena appena). I vicini (è una casa indipendente) non sentono assolutamente nulla.
L'acustica interna è buona ma la cassa suona decisamente peggio che nell'altro micro box. Pavimento in perlinato da 3 cm, pareti corrette con celenit e pannelli in fibra di roccia 60x60 bianchi. Un eccessivo riverbero nelle alte frequenze è stato corretto perforando la superficie liscia dei pannelli con un rullo autocostruito e reso "spinoso" con viti e chiudi di varie dimensioni che sporgono dalla superficie. Il trattamento è stato estremamente efficace.
Controsoffitto sospeso con pannelli in fibra di roccia perforati.
Ho messo due porte ignifughe contrapposte, una nella stanza interna e una in quella esterna. Sono molto efficaci e costano meno che una singola porta fonoisolante.