L'interno della sala prova quando si vuole risparmiare.

Riassumerò qualche consiglio utile a trattare facilmente l’acustica interna di una sala prove per un gruppo con strumenti elettrici (rock, pop, blues, etc.), dando un'idea dei costi coinvolti.

Suonare in spazi vuoti, con le pareti nude, è sconsigliato. Molti strumenti suonano male, e se si prova in più persone il rischio è che il riverbero crei una miscela indistinta di suoni invece di far sentire bene quello che si sta studiando. All’opposto è anche sbagliato riempire la propria sala per la musica di materiale fonoassorbente, perché perderà completamente di timbro acustico e diventerà un luogo spiacevole e innaturale dove stare.
Ricordo che per rese professionali o di ripresa microfonica e nel caso di strumenti acustici anche il trattamento acustico deve essere studiato appositamente sulle caratteristiche di ogni singola stanza, e sottolineo ancora che stiamo parlando dell’acustica interna della stanza, non dell’isolamento da e verso l’esterno della stanza che richiede altri tipi di materiali e di attenzioni (fono-assorbimento e fono-isolamento sono due concetti ben separati).

Un progetto semplice per fare da sé.

Innanzitutto si dovrà rivestire la metà delle pareti e metà del soffitto con un materiale fono-resistivo, le classiche spugne/fibre fonoassorbenti che oggi esistono sia in materiali sintetici che naturali, suggerisco uno spessore di 50 mm. Il prezzo di questi materiali nei magazzini di materiale fonoisolante o su internet parte da 8-10 euro al mq. Per la disposizione in questo piccolo progetto vi dico di usate la fantasia ma ricordatevi di intervenire su tutti e 5 i lati della stanza (pareti + soffitto).
Un altro consiglio utile è quello di incollare il materiale fonoassorbente su dei pannelli di compensato, in tal modo risparmierete i muri e avrete modo di variare facilmente la disposizione e la quantità di materiale. Vi suggerisco un'esperienza diretta: girate almeno tre dei pannelli dietro la batteria e ascoltate con le vostre orecchie cosa succede quando suonate col vostro gruppo.

A pavimento consiglio invece di usare un parquet prefinito perché è facile da lavare, sotto la batteria si può costruire una pedana su gomma antivibrante e metterci sopra un tappeto.
In ogni sala prove che si rispetti dovrebbe esserci un divanetto e un estintore, il primo aiuta ad assorbire i bassi e a stare comodi, il secondo per ovvi motivi, soprattutto se non userete materiali ignifughi, ovvero resistenti al fuoco.
Per le basse frequenze si dovrebbero costruire anche degli assorbitori tarati appositamente sulle dimensioni della stanza ma per risparmiare oggi esistono molti elementi in spugna a forma di cilindro o di quarto di parallelepipedo che possono tornare utili. Se volete fare da voi potete prepararvi due cilindri larghi almeno 50 cm e alti almeno un metro con la spugna/fibra che avete usato a parete, li potete contenere dentro una rete metallica e rivestire il tutto in tela. Questi due elementi dovranno essere messi negli angoli della stanza, assorbiranno il suono per il fenomeno di resistenza e sono il modo più economico per iniziare, l'utilizzo di tubi e di pannelli risonanti richiede infatti uno studio accurato, un lavoro di taratura e delle conoscenze più approfondite che vanno dedicate al singolo caso.
Per la scelta dei materiali vi dico che non voglio favorirne nessuno, sconsiglio le fibre minerali e la lana di vetro perché rilasciano particelle che non vanno respirate, vi suggerisco di andare direttamente dai fornitori di materiali isolanti per ottenere qualche sconto in più, i kit predefiniti di solito non hanno la metratura esatta per la vostra stanza.
Usare il cellophane o la plastica davanti ai materiali fibrosi non è una buona idea, taglierete l'assorbimento alle alte frequenze rovinando il lavoro.

La spesa e come possiamo aiutarvi.

La spesa minima? Dipende dalle dimensioni della vostra stanza, comunque in materiale fonoassorbente per una stanza 4 x 4 x h2,70 m un budget di 300 euro può già bastare se il risparmio è un must.
Per fare meglio non bisogna spendere un capitale, bisogna studiare la stanza in base alla musica e agli strumenti che vi suoneranno e aggiungere altri materiali ed elementi in legno studiati appositamente (bass-trap/pannelli risonanti specifici e pannelli diffondenti).

Suonoevita studia soluzioni specifiche per ogni caso del cliente, le nostre consulenze non sono gratuite perché non vendiamo prodotti, ma idee e conoscenze per avere la massima qualità/prezzo possibile. Rispettettiamo le vostre esigenze e la vostra previsione di spesa, confrontandoci con le vostre proposte e richieste.
Nel caso di una sala per la musica (sale prova, studi, sale cinema) studiamo per esempio tutti i materiali, dove mettere i prodotti, in che dimensioni, i dettagli di pannelli speciali, come costruirli, montarli e dove prendere il materiale grezzo o già finito, facciamo disegni e diamo assistenza a 360°.
Possiamo studiare e collaudare l’isolamento, fare misure acustiche dell'interno, perizie, seguire pratiche SCIA e DIA e dare altri servizi che trovate nella pagina apposita.

Comments

primissimo interevento

Buongiorno! Partendo da zero nel trattamento acustico di un sottotetto in legno e pavimentazione cemento da 35mq (non c'è la necessita di isolarlo acusticamente perchè non è in zona residenziale) si possono affrontare le modifiche un pò alla volta? Se si qual'è il primo intervento in assoluto?

suonare in mansarda

I tetti in legno che abbiamo in Italia di solito non isolano per niente il suono verso l'esterno, però rendono il suono più caldo all'interno.
Se il budget è risicato:

- partite con dei bei tappeti 'pelosi' sul cemento
- riempite un terzo del legno con piramidale o simile.

piramidale melaminico o in poliueratano

Buongiorno, potendo scegliere tra i due materiali qual'è la miglior resa sonora e quale una miglior resa strutturale nel tempo?

grazie anticipatamente

melammina contro poliuretano

la melammina solitamente si spacca facilmente ed è delicata da posare in opera, il poliuretano classico sfibra e si rovina nell'arco di pochi anni, soprattutto se prende la luce del sole, meglio il poliuretano a base poliestere o la fibra di poliestere

pavimentazione

ho deciso di togliere la moquette della sala prove e sostituirla(se necessario) con un materiale lavabile.
la sala prove è così strutturata.. non vi sono pareti flottanti ne ai lati ne sul soffitto ne sul pavimento.. abbiamo messo pannelli di sughero ai lati fino a un metro e mezzo e poi la cartoni delle uova.. sul soffitto tutto sughero.. ecco una foto http://a8.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc7/313818_2300800412458_1622619652_2191391_191702512_n.jpg

se possibile vorrei un consiglio sulla pavimentazione e magari anche sul resto
da precisare che non abbiamo un budget elevato e fuori non disturbiamo nessuno

grazie

pavimento lavabile

se non avete problemi di isolamento acustico io metterei un parquet prefinito,
meglio del tipo per uffici, quindi economico ma resistente e poi metterei qc tappeto

per il resto la rimando agli articoli di questa sezione:http://www.suonoevita.it/it/taxonomy_menu/7/17/20
oppure le chiedo di scriverci che le possiamo fare una consulenza lowcost
tarata sul suo budget

buone suonate

materiale da usare

maurizio
Buongiorno,complimenti per le notizie che fornite sono molto utili ed esaustive. Ho da tempo realizzato una sala prove dove suonare con gruppi di amici.Per isolare acusticamente il locale dalle abitazioni vicine(Trattasi di una stanza in campagna con abitazioni adiacenti distanti circa 10 mt) ho usato lana di roccia chiusa con carton gesso a cui ho sovrapposto un bugnato da circa 2 cm.
L'effetto è risultato decente sia per l'acustica che per i suoni che si percepiscono all'esterno.
Ora a causa di un trasloco forzato devo rifare di nuovo il lavoro(non mi è possibile smontare quanto già realizzato), mi hanno cosigliato un materiale denominato QUASCH,che mi assicurano avere ottime riuscite.
Mi chiedo e vi chiedo se voi con la vostra esperienza ritenete questo matriale idoneo per una sala prove musicale,e se si devo comunque sovrapporre del bugnato.
Vi ringrazie anticipatamente.
Maurizio

il quash

caro maurizio

non lo userei per l'applicazione che hai in mente tu:
sia per una questione di costo che di resa
penso sia meglio il sistema che hai già applicato
nella vecchia sala prove

Il quash rimane un prodotto interessante a uso industriale

Penso che curando i particolari costruttivi del tuo sistema
potresti farlo rendere ancora di più,
se vuoi un piccolo progetto che ti massimizzi
la resa minimizzando la spesa e gli errori
di posa che si fanno di solito

contattaci via email con foto e piantina
dello spazio da insonorizzare.