Ascoltiamo le curve isofoniche

Il tono che dovreste aver sentito con maggiore “volume” nel secondo test che abbiamo proposto è il quinto.
Questo tono è infatti a 3000 Hz, area a cui siamo maggiormente sensibili.
I toni che avete sentito sono a queste frequenze nell’ordine:

Test d'ascolto per capire le curve isofoniche

I toni sono stati generati tutti allo stesso livello energetico (come si può vedere dall’immagine – i sistemi d’ascolto tendono ad essere sufficientemente lineari su queste frequenze, certamente più delle nostre orecchie!) .
Ad un ascolto a volume medio e basso, il tono a 3000 Hz risulterà percepito avere un livello più alto, in quanto è quella la zona in cui il nostro orecchio è più sensibile. Il nostro apparato uditivo infatti si è sviluppato per essere più sensibile alle frequenze della voce. E per questo in acustica ambientale si usano i deciBel pesati su scala A e non i deciBel lineari.

Notate che si necessita invece molta più energia per sentire le basse frequenze: il secondo tono a 200 Hz probabilmente lo avete sentito inizialmente molto più debole, ma più tirate su il volume e più vi sembrerà vicino agli altri, per questo le curve isofoniche si appiattiscono man mano che crescono i livelli.

Per ulteriori approfondimenti sul tema vi invitiamo a dare un’occhiata ai seguenti link:
Curve isofoniche
Curva di pesatura A