A che distanza devo tenere i monitors (le casse frontali) dalle pareti?

Come già detto parlando del loro posizionamento, i monitors audio e la maggioranza delle casse acustiche (si legga il manuale per avere conferma) vanno tenuti ben scostati dalle pareti. Il motivo è che le prime riflessioni provenienti dalle pareti più vicine si sommano nel punto d’ascolto al suono diretto, provocando delle cancellazioni indesiderate e problematiche a bassa frequenza (tecnicamente si tratta di un vero e proprio filtraggio notch ovvero arrestabanda). Cioè provocano una non voluta attenuazione di numerose frequenze poste musicalmente nelle prime ottave del pianoforte.

Le soluzioni per ovviare a questo problema sono due: incassare le casse acustiche nel muro o allontanarle da esso, di modo che le cancellazioni accadano al di sotto della frequenza più bassa riproducibile dai monitors stessi (frequenza di taglio inferiore dichiarata dal produttore nelle schede tecniche).
Della prima soluzione ci occupiamo quì, mentre della seconda posso fornirvi una semplice formula per calcolare la distanza minima necessaria tra i monitors e il muro loro retrostante d, data la loro frequenza di taglio inferiore fc in Hertz:

d>c/(4*fc) [m]

Analisi monitor SLF

dove c è la velocità del suono (in condizioni ambientali standard si considerano 344 m/s) e d viene calcolata in metri.
Per motivi analoghi bisognerà tenere i monitors scostati anche dalle pareti laterali, la distanza dovrà essere almeno i tre quarti di quella appena calcolata. Ricordo che un posizionamento più accurato deve essere studiato appositamente in funzione della tipologia di sorgenti, delle dimensioni e del trattamento del singolo ambiente e supportato da più misurazioni quando si voglia raggiungere l'ottimo come nelle sale di regia o nelle sale degli ascoltatori più esigenti.

Spesso non si ha a disposizione lo spazio per rispettare queste distanze, si è già suggerita una distanza minima di 90 cm quando si lavora e si ascolta sul parlato: la voce maschile, infatti, ha le formanti più basse tra i 100 e 175 Hz e così si può evitare che il fenomeno crei problemi (nel caso del cantato l’estensione di un cantante col registro di basso inizia dagli 87 Hz - il secondo FA del pianoforte - e quindi la distanza consigliata aumenta a 1 metro).
Ricordo che gli switch forniti sui pannelli retrostanti dei monitor non eliminano la questione poichè essa esiste nel 'dominio' fisico dell'interazione suono/stanza come interferenza (o, detto più tecnicamente, per cancellazione dovuta a due onde propagantisi in controfase). Il controllo attivo (cioè attraverso apparecchi elettroacustici) di questo fenomeno è materia di ricerca avanzata dei nostri giorni.

Penso che sia comunque importante essere a conoscenza di questo fenomeno e soprattutto saperlo riconoscere negli studi in cui si lavora: oltre all’esperienza e all’ascolto di brani di riferimento ben conosciuti, consiglio sempre un'analisi della risposta all'impulso e in frequenza nel punto d’ascolto.

Essa può aiutare ad approfondire scientificamente ciò che spesso è percepito solo a livello di sensazioni e a migliorare ancora il lavoro del fonico ovvero l'esperienza dell'ascoltatore esigente. Questo è uno dei numerosi servizi che offriamo a realtà professionali e semi-professionali sul posto e a distanza. Nella figura una prima analisi dello spettro dell'ascolto destro e sinistro.

Commenti

Profondità del diffusore?

La distanza minima tra diffusore e parete retrostante che si ottiene dal calcolo è da considerarsi tra parete e retro del diffusore o parete e fronte del diffusore?

Per fare un esempio banale: se dal calcolo ottengo un valore di 1,3 metri e il mio diffusore è profondo 30 cm, lo spazio d'aria ("di passaggio") tra parete e duffusore (ovviamente retro del diffusore) è di 1,3 mt o di 1 mt?
Per chi ha poco spazio, 30 cm possono essere significativi! ;)

Grazie per l'attenzione.

solitamente

si considera il centro acustico della cassa.
se il costruttore non lo ha specificato nella scheda tecnica, dico salomonicamente di considerare il punto medio della superficie superiore della cassa stessa, nel suo caso considererei quindi 1,15 m.

E x un SUB?

Interessante...
Dovendo posizionare un subwoofer allora
considerando ad esempio i 20/30hz servirebbero
quasi 3/4m dalle pareti?

buona domanda

L'articolo qui sopra si riferisce però a casse tradizionali che non riproducono fedelmente i bassi (cut off frequency vicino agli 80-100 Hz) e propone una distanza per chi usa elementi di alta qualità ma deve lavorare soprattutto sulle voci.
I sub vedono in un altro modo l'ambiente acusticamente parlando: nel senso che sono coloro che eccitano i modi di risonanza dell'ambiente.
La posizione del sub va quindi ben ragionata e possibilmente misurata in funzione del punto d'ascolto, c'è chi arriva a usarne due.
Vale la pena scriverne una nuova domanda-risposta.

il primo punto da considerare

Per la posizione del sub è per terra vicino al muro frontale ed esattamente in mezzo, spesso si preferisce usarne due.
Ribadisco che solo delle misure adeguate permettono di ottimizzare un punto o addirittura una zona d'ascolto valida per le basse frequenze.