Che percentuale di rumore abbatterete con il vostro isolamento?

Questa domanda ci viene posta troppo spesso e c’è quindi ancora bisogno di chiarire come funziona la percezione del suono e come si misura l’isolamento acustico per spiegare che in questi casi si rischia la truffa parlando di percentuali.
Inizio riportando uno stralcio di email che ci ha scritto un gentile visitatore di suonoevita e che ringraziamo per la schiettezza:
Ho contattato qualche azienda per conoscere i tipi di materiali isolanti (impedenti) a loro avviso utili allo scopo: mi sono state proposte soluzioni diverse, con ingombri diversi e con interventi su numero di pareti diverse. Il tutto già telefonicamente, senza valutare il problema sul luogo.
Quindi c'è molta confusione, e qualcuno necessariamente non sta trattando il problema come dovrebbe. Inoltre ho i miei dubbi sulla sincerità in merito alla domanda "con questa soluzione risolvo"?. C'è chi mi ha risposto "SI'" e chi dice che si può abbattere fino ad un 70-80%: quanto è vero?

La questione fondamentale è che la riduzione del suono non può essere quantificata in percentuale perché la percentuale è una misura talmente vaga da rischiare di creare illusioni e false speranze nel cliente.

L’ampiezza e quindi la riduzione di ampiezza del suono si misura in deciBel, questa è una scala logaritmica (non scalare come i metri, i litri e i kilogrammi, e le percentuali come l'IVA, il tasso di crescita, etc.).
Riassumendo molto brevemente ricordo che a ogni 3 deciBel c’è un dimezzamento dell’energia acustica sonora emessa da una sorgente, ma se si considera la pura massa di una parete monostrato ci vuole un raddoppio della massa per isolare soli 6 dB in più.

L’orecchio umano invece funziona diversamente, perché percepisce le variazioni energetiche del suono in modo diverso:

- si accorge a mala pena di una variazione di 3 dB (a livello puramente energetico la metà);
- si accorge di una variazione per 5 dB di variazione (a livello puramente energetico quasi un terzo);
- valuta un dimezzamento di ‘volume’ del suono solo per 10 dB di scarto (che a livello energetico si tratta di una riduzione a un decimo).

Oltretutto esiste una variabilità nella percezione dei suoni da persona a persona e bisogna ricordarsi che il suono cambia in frequenza, ci sono frequenze che disturbano di più (quelle della voce umana e anche le basse frequenze) di altre.

Il miglioramento dell’isolamento acustico si misura e si calcola con il parametro delta R, questo è funzione:

- delle stratigrafie già esistenti su cui si va a intervenire;
- dei difetti dell’edificio;
- del sistema che si va ad applicare;
- e su quali superfici si andrà a intervenire (si sa che non sempre basta intervenire sul soffitto per eliminare il calpestio).

Gran parte dei sistemi che esistono oggi sul mercato danno una riduzione compresa tra 5 e 25 dB con grandi variazioni di costo, i più comuni e utilizzati danno in opera miglioramenti tra 5 e 12 dB sui tramezzi in muratura difettosi che si incontrano spesso.
Parlando in modo informale si potrebbe 'tradurre' il dato tecnico parlando di una riduzione percettibile per i 5 dB e di un 50% di riduzione del ‘volume’ per i 10-12 dB, ma con una imprecisione enorme e una grande probabilità di illudere e deludere chi sta chiedendo il lavoro.
I nostri sistemi arrivano a 20 dB di miglioramento, fino a 25 dB per gli studi di registrazione: ciò si ottiene intervenendo su più superfici e studiando nei dettagli la situazione prima di agire.

Conclusione: non si può rispondere al telefono dicendo quanto si ridurrà il suono, non si può neanche farlo sentire con degli esempi su internet (incredibilmente ci sono siti che fanno l'esempio "clicca il prima e il dopo" illudendo le persone), perché prima bisogna come minimo studiare la situazione, in Italia ogni casa e ogni palazzo è come un individuo a sé.
Di certo non si può garantire che si risolverà il problema a priori perchè a mio avviso si è ai limiti della truffa.
Chi parla di percentuali garantisce di non essere del mestiere, è come se chi vende le automobili dicesse: 'questa macchina è molto veloce, va da Bolzano a Palermo in due giorni', ma come la paragonereste alle altre auto?

Le garanzie possono essere date con il margine di incertezza espresso dalle norme e solo facendo delle misure precise con il fonometro e la strumentazione adeguata prima di decidere che lavori fare.
La valutazione del risanamento è un lavoro che richiede comunque pazienza, esperienza e conoscenze approfondite di fisica (in Italia sia le misure che i progetti di bonifica possono essere fatte solo da tecnici competenti in acustica), la posa in opera poi deve essere accurata nei singoli dettagli.
Il consiglio finale quindi è quello di distinguere tra chi progetta e chi posa.