Come quantifica l’inquinamento acustico la legge italiana?

Procediamo a scrivere un breve riassunto di concetti che meritano libri tecnici e di giurisprudenza, l’intento è di fare una quanto più chiara introduzione agli argomenti più salienti in poche righe.
I decreti attuativi conseguenti alla legge quadro 447 del 1995 hanno regolamentato la materia del rumore dal punto di vista amministrativo. Il dpcm del 14/11/1997 ha quindi definito i valori che devono essere rispettati in zone prestabilite dei singoli territori comunali: decidendo per esempio quali livelli sonori di immissione negli ambienti abitativi sono consentiti di giorno (6 - 22) e di notte (22 - 6) a seconda che la zona sia stata

Limiti assoluti di immissione sonora
classificata (nel piano di zonizzazione acustica del comune) residenziale, mista, industriale (esistono 6 tipologie di zone). Questi sono quindi i limiti assoluti che valgono nei comuni che hanno zonizzato il loro territorio, sono indicati nel piano di zonizzazione acustica (PDZ) o piano di azzonamento acustico comunale (PCA).

Nella maggioranza dei casi di fatto si valuta anche il livello differenziale tra il livello equivalente con la sorgente inquinante presente (livello di rumore ambientale) e quello senza di essa (livello di rumore residuo o detto impropriamente 'livello di fondo amministrativo', perchè applicato soprattutto nelle vertenze con la pubblica amministrazione): è consentita una differenza fra i due valori misurati pari o inferiore a 5 dB di giorno e 3 dB di notte.
Questo è nella maggioranza dei casi il limite più stringente. La legge sottolinea che esso non si applica nelle zone esclusivamente industriali, qualora il rumore disturbante sia inferiore a 50 dBA di giorno o 40 dBA di notte a finestra aperte e a 35 dBA di giorno o 25 dBA di notte a finestre chiuse, non si applica per le infrastrutture di trasporto e per attività e comportamenti non connessi con esigenze produttive, commerciali e professionali. In realtà è spesso uno scoglio per chi lavora dopo le 22 e limita le attività rumorose anche di giorno.

Le tecniche di misura del rumore ambientale sono stabilite dal DM del 16 aprile 1998, gli enti pubblici preposti ad eseguire le misure sono le ARPA regionali, i tecnici privati deputati ad eseguirle e sottoscriverle devono essere iscritti agli elenchi preposti della loro regione quali competenti in materia e sono definiti 'tecnici competenti in acustica ambientale'.

Nei casi di vertenze civili la verifica dell'inquinamento da rumore si basa sul concetto di ‘normale tollerabilità’ del rumore da parte delle persone (legge 844 del codice civile): il proprietario proprietario può impedire le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti e simili propagazioni derivanti dalla proprietà del vicino, se queste superano la normale tollerabilità.
Il metodo tecnico di rilevazione , in seguito alla legge 13 art 6-ter del febbraio 2009, deve seguire le leggi espresse per sorgenti specifiche (strade, ferrovie, autodromi, aeroporti, impianti continui) ma non è stato assolutamente chiaro come deve essere per altre tipologie, soprattutto se non legate ad attività lavorative.

Per alcuni sarebbe oggi comunque identico a quello sopra descritto per la legge amministrativa (criterio differenziale), ma una recente sentenza della cassazione (n. 4848 del 27.2.2013) difende il metodo tecnico precedente la legge del 2009 che è ancora più severo.
La misura del disturbo da rumore è infatti in molti casi una questione molto delicata, nel metodo comparativo giurispudenziale si usa il valore L95 per definire il livello di fondo, e lo si definisce tale (chiamandolo 'livello di fondo giurisprudenziale') e si pone un livello differenzile di 3 dB che vale sia per il giorno che per la notte.
Questo parametro L95 è sempre più basso del livello residuo (misurato con il livello equivalente LAeq) e quindi diventa più difficile per chi disturba, a volte quasi impossibile.
Inoltre applicando questo metodo risultano fuorilegge gran parte delle attività che magari rispettano il limite dato dal comune secondo le leggi amministrative, anche un parco giochi per bambini o un oratorio può essere attacato civilmetne e perdere su queste basi tecniche severe.
Il metodo ha certamente una base scientifica e tutela al massimo il riposo delle persone, ma è evidente che il paese necessiti urgentemente un aggiornamento normativo perchè esistono due pesi e due misure ben distinte.

La scelta della metodologia dipende dal quesito che viene posto dal giudice per studiare il merito e quindi dalle scelte tecniche del CTU nominato dal giudice per rispondervi.
In tutti questi casi le consulenze e le misure sono eseguite e ripetute, e avvengono alla presenza e con le valutazioni di due consulenti tecnici di parte (CTP dell'accusa e della difesa) e uno nominato d'ufficio dal giudice (CTU).
Contattateci per domande e informazioni a proposito, effettuiamo tutte le misurazioni esplicitate dalle leggi Italiane, assistiamo i clienti e i loro avvocati in tutte le fasi della vertenza.
Il nostro consiglio è di contattarci il prima possibile per risolvere al meglio e con spese minori il vostro problema di rumore.

Integrazione di un vecchio articolo, in costante aggiornamento dal 2007,