Vivere in un luogo non rumoroso, avere quindi una casa silenziosa, è importante per la salute e per la qualità della vita, purtroppo molte persone scoprono di avere un problema solo una volta entrati nella casa nuova e ciò porta persino a delle cause giudiziarie coi vicini o con il costruttore.
In questo articolo diamo un po’ di consigli a chi sta cambiando casa e deve ancora scegliere. Ovviamente ci sono differenze se la casa è stata appena costruita, è ancora da costruire o se invece ha una certa età e le indicazioni possono solo essere generiche. E’ importante ricordare che non ci si deve mai aspettare di vivere come in una baita isolata in montagna, ma certamente non si può vivere capendo cosa dicono e cosa fanno i vicini di casa 24 ore al giorno.
Il primo semplice consiglio è di fare le visite in orari diversi della giornata, vedere la casa quando si è certi che i vicini siano presenti e ascoltare: fare attenzione con l’udito ai rumori, aprire e chiudere le finestre ascoltando come cambia il rumore. Un altro consiglio è di fare una passeggiata nella zona della casa la sera dopo cena, se ci sono locali pubblici vicini bisognerà andare il fine settimana, se ci sono attività artigianali o industriali, grosse strade o ferrovie, bisognerà andarci in settimana.
Se la casa è da costruire.
In questo caso si deve chiedere conferma al progettista di aver fatto fare uno studio previsionale dei requisiti acustici passivi dell’edificio secondo DPCM 5/12/97 (i comuni sono oggi ancora obbligati a richiederlo) e farsi dare la relazione. Questo documento deve essere redatto da un professionista esperto in acustica edile, per avere garanzie che il risultato sia stato poi ottenuto è importante farsi dare il certificato di collaudo acustico a opere concluse. Purtroppo il collaudo non è ancora obbligatorio in molte regioni Italiane.
Oggi i costruttori più moderni applicano già la norma UNI 11367 sulla classificazione acustica degli edifici, questa prevede uno studio previsionale, delle verifiche dei lavori sul cantiere e dei collaudi estesi alla fine dei lavori e suggerisce come siano necessarie classi di isolamento alte (la seconda o meglio ancora la prima) man mano che la zona ha un clima acustico esterno più rumoroso. Questa non è legge dello stato oggi, ma è una norma tecnica volontaria ben concepita che serve a definire e certificare la qualità di una costruzione.
NB La legge definita 'piano casa-bis' numero 106 del 12 luglio 2011 permette nel caso di civili abitazioni l'autocertificazione da parte di un tecnico abilitato "che attesti il rispetto dei requisiti di protezione acustica in relazione alla zonizzazione acustica di riferimento" quando il comune lo specifichi sul proprio sito istituzionale.
Chi abiterà vicino a strade, ferrovie, aereoporti, fabbriche, luoghi ricreativi o della movida serale, e altre fonti di rumore dovrà quindi d'ora innanzi stare attento alle richieste del proprio comune (purtroppo i piani di zonizzazione acustica non sempre sono precisi) e comunque assicurarsi che il costruttore e il progettista abbiano veramente valutato la situazione dell'inquinamento acustico della zona (abbiano fatto delle misure fonometriche e non semplicemente riempito una autocertificazione).
Se la casa è stata costruita da poco.
Spesso si può chiedere di fare eseguire un collaudo con misure fonometriche in opera, nel luglio 2010 il governo ha congelato in parte l’applicazione del DPCM del 5/12/97 nei rapporti tra privati ma ciò non toglie che un acquirente possa comunque chiedere un collaudo prima dell’acquisto a garanzia che la casa sia stata eseguita a opera d’arte. Dal gennaio 1998 (e ciò vale ancora oggi) vige sempre l’obbligo per i comuni di far fare uno studio previsionale, alcune regioni Italiane chiedono anche l’obbligo del collaudo. Se la casa sorge vicino a strade o fonti di rumore fino al 2011 era obbigatorio fare anche uno studio previsionale di clima acustico con indagini fonometriche e quindi conviene chiedere informazioni in merito a chi vende.
Se la casa è vecchia.
Come regola molto generale si può indicare che le case costruite prima del 1950 tendono ad avere elementi più massicci, ciò vuol dire che i rumori aerei tendono a passare di meno ma il calpestio spesso passa lo stesso, se l’altezza interna è superiore a 280 cm comunque si può sistemare la questione. Le case edificate dopo gli anni '50 devono essere guardate con attenzione.
Si dovrebbero evitare le case con vecchi solai in legno, stare attenti ai sottotetti con la perlinatura a vista se ci sono vicini affianco o rumori forti all’esterno, a meno che non si voglia mettere mano seriamente all’abitazione.
Come essere sicuri del silenzio in casa.
Il consiglio conclusivo è che in fase di ristrutturazione (o di costruzione ex-novo) si faccia seguire il proprio architetto/geometra da un tecnico acustico fidato, dato che le spese si riducono di molto se spalmate con tutti i lavori che di solito si fanno prima di entrare in una casa. E' raro infatti trovare professionisti generalisti ferrati sull’argomento dell'acustica applicata all'edilizia e che abbiano gli strumenti necessari a studiare ogni caso nei suoi dettagli.
Suonoevita è uno studio indipendente di ingegneria specializzato in acustica, il nostro intervento è garanzia di serietà e di attenzioni che vanno oltre i semplici obblighi di legge (lo dimostra il nostro curriculum e le nostre referenze che spaziano in tutte le applicazioni).
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