Cos’è il deciBel?

Il deciBel è un' unità di misura che viene usata in molti campi della tecnica, in acustica la sua applicazione più importante è per misurare il livello di pressione sonora (ma viene usato anche per quantificare l'intensità, la potenza sonora, etc.). Essa è un po' particolare perché non quantifica una grandezza in sè ma la sua variazione in ampiezza e quindi si basa sempre su un valore minimo che è usato come riferimento.

Il nostro apparato uditivo è in grado di percepire enormi variazioni dell’ampiezza di un suono: il rumore che danneggia l’udito è più di un milione di volte più grande rispetto a quello minimo in cui siamo in grado di sentire, da qui la necessità di tradurre il fenomeno in numeri più comodi da maneggiare nei conti e da discutere attraverso l’utilizzo del logaritmo in base 10.
‘deci-‘ perché rappresenta la decima parte del ‘Bel’, unità di misura del settore telefonico, chimata così da Mr. A.G. Bell colui che sviluppò a livello industriale l’invenzione di Meucci del telefono.

Lp = 10*log(I/Iref) = 20*log10(P/Pref) [dB]

dove:
I è il modulo dell'intensità sonora e Iref = 10^-12 W/m2;
P è il valore di pressione rms in Pascal e Pref = 20 microPa = 0,00002 Pa

Questa operazione pone quindi a 0 dB il valore minimo udibile appena definito di 20 microPascal rms e a 120 dB il valore massimo di 20 Pa (effettivamente esistono suoni che superano i 120 dB ma per fortuna sono raramente nella nostra esperienza diretta poichè già a tale valore si hanno danni uditivi pressochè istantanei).

Si noti che il sistema uditivo percepisce le variazioni di ‘volume’ secondo una scala logaritmica e che effettivamente notiamo un raddoppio circa ogni 10 dB di aumento, questo legame non era propriamente voluto quando si definì l'unità di misura ma torna sicuramente utile nelle analisi e nelle discussioni.
I valori del livello di pressione sonora in deciBel si misurano con i fonometri, la legge Italiana chiede la classe prima di precisione per le analisi in acustica ambientale e architettonica. Quì viene data una tabella empirica, utile a quantificare a orecchio le variazioni di cui si è parlato.

Solitamente sono usati i dB(A), valori corretti attraverso una scala che tiene conto del funzionamento del nostro apparato uditivo e della nostra percezione delle varie frequenze.