Cos'è la normale tollerabilità del rumore?

La 'normale tollerabilità' è un termine giuridico che viene applicato nelle cause civili in cui ci sia un contenzioso per disturbo, anche nel caso del rumore, applica dell’articolo 844 del codice civile.
La nuova legge numero 13 del 27 febbraio 2009 ha recentemente modificato il limite tecnico che si utilizza per definire con misure fonometriche quale livello sonoro è tollerabile e quale non lo è. In particolare si è deciso di applicare anche nei contenziosi civili la legge amministrativa, il DPCM del 14/11/1997.

La scelta ha sollevato dubbi nel mondo dei tecnici acustici: il decreto legge in questione è infatti chiaramente specifico per rumorosità proveniente da attività produttive, commerciali e professionali e non considera a sufficienza la sensibilità dell’orecchio umano a rumori rapidi e a rumori che superano il rumore di fondo nei modi in cui si faceva prima della suddetta legge.

L’aspetto più delicato è che con la nuova legge si fa una discriminazione perché si considera meno inquinante il rumore proveniente da sorgenti ‘private’ (p.e. la lavatrice, la tv, il condizionatore del vicino, il ragazzo che si esercita a suonare, la persona che taglia il prato la domenica mattina, etc.) rispetto a quello prodotto dalle fabbriche, dalle attività commerciali e professionali.
Inoltre la legge penalizza i luoghi silenziosi perché se una persona ha di giorno in casa a finestre chiuse un livello sonoro complessivo inferiore a 35 dB(A) o inferiore a 50 dB(A) a finestre aperte, di notte i limiti scendono a 25 dB(A) e 40 dB(A), essa non ha più alcun diritto di lamentarsi.
Tecnicamente l’aspetto più controverso è quindi legato alle regole di applicazione dell’articolo 4 del DPCM sul limite differenziale.

Di fatto il provvedimento innalza il limite differenziale usato per definire la normale tollerabilità perché cambia il severo metodo di rilevazione che si usava fino al febbraio 2009 che non era basato sul livello sonoro equivalente ma su livelli statistici percentili.
Tutto ciò favorisce certamente le attività produttive, commerciali e professionali che emettono rumore ma penalizza i privati cittadini che ne sono disturbati.

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DPCM_141197-VAlori limite sorgenti sonore.PDF110.97 KB

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Grazie come sempre delle ottime informazioni!

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