Cosa sono i requisiti acustici passivi degli edifici?

Quando si parla di requisiti acustici passivi negli edifici (R.A.P.) si faceva riferimento al principale Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri che norma l'acustica in edilizia, e in dettaglio l'isolamento acustico, nel nostro paese: il DPCM del 5 dicembre 1997, scritto in applicazione della legge quadro sul rumore numero 447 del 1995.
Dal 22 luglio 2010 si parla della nuova norma tecnica UNI 11367 sulla classificazione acustica degli edifici che verrà tradotta in nuova legge dello stato
Il termine si riferisce alle partizioni fra unità abitative distinte (muri e solette, sia per passaggio aereo che strutturale), alla facciata della costruzione (isolamento dall'esterno verso l'interno) e al livello di disturbo arrecato dagli impianti (p.e. ascensori, rumore delle tubazioni, etc.).

Le novità dal punto di vista legislativo oggi si riferiscono agli interventi fatti nel luglio 2009 e nel luglio 2010 quando sono state ratificate delle leggi che sospendono l'applicazione del suddetto decreto nelle vendite tra privati, si vedano i link in fondo alla pagina per aggiornamenti.

I limiti di legge del decreto del 1997

Si sono definiti 7 tipi di costruzione: le abitazioni sono assimilate agli alberghi, ricordiamo che, tra i 5 parametri nominati per le case, viene richiesto un potere fonoisolante fra le distinte unità abitative di 50 dB, si richiede che la facciata isoli almeno 40 dB. Viene posto un limite per contenere il calpestio (si deve misurare un Livello di pressione sonora normalizzato inferiore a 63 dB) che può infastidirci dal piano di sopra, assicura un limite di livello di pressione sonora basso per il rumore generato dagli impianti (LAS = 35 dB).
Questi valori permettono una buona privacy e un discreto silenzio nella maggior parte delle situazioni nel nostro paese.
Per tutte le altre tipologie di costruzioni vengono richiesti valori più stringenti (p.e. scuole, locali pubblici, etc.), se desiderate approfondire i dati richiesti dalla legge vi rimandiamo al testo del decreto.

L’applicazione di tale norma è lasciata alle amministrazioni comunali: pur essendo una norma del 1997 in realtà solo negli ultimi anni è stata fatta valere sulle nuove costruzioni e purtroppo ancora oggi esistono dei comuni che non la considerano quando viene chiesta l’autorizzazione a costruire o l'agibilità (esponendosi a dei rischi legali).

Dove viene fatta valere la norma, le imprese edili che costruiscono il nuovo devono produrre una relazione firmata da un tecnico che dichiari quali tecnologie costruttive sono state selezionate e ne abbia verificato la loro idoneità con uno studio preventivo, a volte viene richiesto il collaudo a lavori finiti con delle misurazioni in opera, per le ristrutturazioni spesso è richiesta solo una autocertificazione firmata dal progettista che si assume la responsabilità del rispetto dei limiti di legge. I dettagli di applicazione delle norme sono espressi nelle norme tecniche di attuazione delle zonizzazioni acustiche dei singoli comuni.

La responsabilità del non rispetto di tale norme può cadere quindi sul progettista, sull’impresa edile, sulla direzione lavori, sull’acquirente se rivende l’abitazione senza verificarle, persino sul comune se non ha fatto rispettare il decreto dopo l'attuazione del decreto.
Numerose sentenze di vario grado avevano stabilito che il non rispetto dei requisiti acustici passivi può causare un deprezzamento superiore al 20% del valore dell’immobile e i danni pagati sono stati pari a tali somme: in tal caso l'acquirente ha fatto eseguire delle misure di verifica in opera che hanno dimostrato la non idoneità dell'edificio ai limiti del sopracitato decreto.
Come già detto recentemente sono state date nuove indicazioni legate alle compravendite fra privati e la situazione è drasticamente cambiata.

Il nostro consiglio per gli acquirenti e per le imprese è quindi di verificare che i parametri acustici siano stati controllati a più riprese: la singola relazione pre-progettuale di cui si è parlato all'inizio è solo l'inizio di un processo di controllo che, se eseguito tutto (verifiche progettuali, assistenza alla direzione lavori, misure in due o tre fasi) in realtà incide poco sui costi di costruzione (uno o due punti percentuali sul costo complessivo), si ricordi che bonificare a lavori finiti situazioni compromesse può costare invece decine di volte di più.
Gli interventi richiesti solo per l'isolamento termico raramente sono sufficienti a raggiungere i risultati richiesti per l'isolamento dei suoni e del rumore: tecnici acustici e termici devono lavorare assieme per un risultato migliore.

Come succede all’estero da decenni, in Italia il consulente e progettista acustico sta finalmente entrando nel team di progetto edilizio, dando supporto e collaborando con tutte le altre figure professionali coinvolte (architetti, strutturisti, impiantisti, direzione lavori, etc.).
I migliori risultati si ottengono dove il consulente supporta anche la direzione lavori verificando a più riprese la qualità e la corretta posa dei materiali, e quando si effettuano delle misure in corso d’opera e alla fine lavori.

Gli ambienti per la musica.

Alle attività per il pubblico viene richiesto il rispetto dei limiti per la categoria F della tabella A del decreto con valori di isolamento superiori.
In realtà viene solitamente richiesto anche uno studio previsionale di impatto acustico sul territorio circostante che può rendere ancora più stringenti i requisiti per gli edifici sotto esame se le sorgenti sonore in esso contenuti sono ad elevato livello di emissione (detto semplicemnete ad alto 'volume').

Il nostro supporto

Questi servizi alla progettazione, le misure di verifica, così come la redazione delle relazioni per la previsione del rispetto dei requisiti e le perizie di controllo, fanno parte dei numerosi servizi che offriamo ai professionisti, alle imprese e ai privati cittadini, contattateci per domande o per chiederci il nostro supporto.
La nostra specializzazione parte dalla conoscenza approfondita degli spazi per la musica, dove i livelli di isolamento superano i 60 dB e arrivano fino agli 80 dB.

Per approfondire:

Verso la classificazione acustica degli edifici
Alcune importanti novità sulla sospensione del decreto.
Verificare il rispetto dei limiti.
La riduzione del livello sonoro.
Esempi da ascoltare di riduzione del livello sonoro.
Classificazione acustica degli edifici