La musica è una composizione di suoni che ha un elevato potenziale di impatto acustico, soprattutto quella suonata dal vivo o da dj-set con impianti di diffusione elettroacustici.
Autore: Francesco Nastasi
Dopo che un comune ha acquisito il piano di zonizzazione acustica del suo territorio può procedere con il piano di risanamento acustico, per recuperare
L’impatto acustico dei bar e dei locali pubblici in genere è argomento di attualità, la questione è delicata perché oltre al rumore dei classici apparecchi presenti in tutti i bar d’Italia si aggiunge spesso il suono della musica (diffusa o suonata) e il rumore generato dai clienti anche quando sono fuori dal locale
In giugno gli ingegneri Rizzi e Nastasi hanno presentato su invito un articolo scientifico al congresso internazionale Internoise 2010 a Lisbona.
Gran parte delle stanze costruite negli ultimi anni in Italia hanno per legge un’altezza prossima ai due metri e settanta mentre le altre dimensioni solitamente non superano di molto tale quantità.
Partiamo da questa considerazione: il primo modo di risonanza assiale legato all’altezza
Forniamo un semplice mp3 lungo 60 secondi, contenente un suono semplice di ampiezza uniforme che cambia la propria frequenza (o, detto musicalmente, altezza) in maniera logaritmica da 30 Hz a 500 Hz: questo segnale è detto tecnicamente un sine sweep o in gergo tecnico italiano una 'sweepata' e copre gran parte dei bassi e dei medi.
Facendo suonare questa traccia mono da ogni sorgente del proprio impianto e ascoltando con attenzione, si potranno notare diverse cose:
La valutazione previsionale di clima acustico viene richiesta in base all’articolo 8 della legge quadro sull’inquinamento acustico n.447/95, la relazione conclude uno studio con misure fonometriche che analizzi il clima, ovvero 'fotografi' la situazione del livello sonoro esistente in un’area specifica e faccia una serie di verifiche tecniche.
Sono valori utili per applicare la legge di Sabine per il calcolo del tempo di riverbero e avere una prima stima progettuale della qualità acustica interna di ogni sala e stanza.
Come già detto l’argomento è in realtà complesso, perché abbiamo una diversa sensibilità a frequenze differenti e perché nella realtà l’isolamento acustico e la sua misurazione coinvolgono numerosi fenomeni fisici collaterali.
Comunque è interessante proporre un esperimento pratico con degli esempi da ascoltare
E’ importante ricordarsi che i valori espressi in dB non si sommano algebricamente.
La somma di due livelli sonori (di qualsiasi tipo: pressione, intensità o potenza) di 60 dB non risulta mai in un livello di 120 dB.