Esistono prodotti eco-compatibili da utilizzare in acustica?

Sì, oggigiorno è sempre più importante utilizzare materiali che rispettino l’ambiente, ciò può essere fatto seguendo diversi approcci: sono eco-compatibili i materiali prodotti riciclando a un secondo uso prodotti che una volta erano destinati alla discarica, i materiali che abbiano cicli produttivi non inquinanti o poco dispendiosi di energia , i materiali che sia facile reperire vicino al cantiere con minori costi di trasporto, i materiali che contengono prodotti atossici, i materiali naturali che siano veramente tali (ovvero non così pieni di additivi da essere trasformati in prodotti sintetici) .
Tutti questi materiali sono fondamentali nei progetti di architettura sostenibile, aiutano a migliorare la qualità della vita negli ambienti in cui si vive e lavora e rispettano l’ambiente diminuendo l’inquinamento.

In acustica si possono usare quindi fibre e materie di derivazione vegetale e animale, fibre riciclate da scarti di lavorazioni tessili e agricole o materassini ottenuti dal riciclo di plastiche e di gomme che se fossero disperse nell’ambiente inquinerebbero, si usa tradizionalmente molto legno e numerosi altri prodotti a bassa emissione.
La maggior parte di essi sono applicabili sia in sistemi di fonoisolamento che come materiali fonoassorbenti e sono validi concorrenti di materiali di vecchia generazione, poco compatibili con la salute e l'ambiente come per esempio le fibre minerali.

Esempi di materiali eco-compatibili usati in acustica sono: le gomme riciclate dai pneumatici, il sughero, le fibre di mais, le fibre tessili, la fibra di cocco, il kenaf, le fibre di poliestere riciclato dalle bottiglie di plastica, e molti altri.

Una delle nostre esperienze progettuali su edilizia civile speciale, svolta in collaborazione dello studio di architettura S+dN di Lecco, è riportata nel manuale tecnico ‘Architettura sostenibile’ di Luca Castelli, ed. Utet che consigliamo a chi è interessato all’argomento.