Gli eventi all’aperto e il permesso in deroga ai limiti acustici.

Qualsiasi evento musicale all’aperto, e gran parte delle feste all’aperto (della parrocchia, delle associazioni, ma anche i concerti ufficiali) quando sono definibili come eventi temporanei deve richiedere il permesso in deroga per poter superare i limiti del piano di zonizzazione acustica del comune, altrimenti necessitano uno studio di previsione di impatto acustico.

Il DPCM 14/11/97 infatti impone il rispetto dei limiti differenziali anche agli eventi pubblici in cui ci sia somministrazione di bevande e cibo. Questi limiti sono molto difficili da rispettare, soprattutto dopo le 22 e soprattutto se si è entro i 200-400 metri dalle prime abitazioni.
Il nostro suggerimento è quindi di leggere il regolamento acustico del comune (a volte sono chiamate norme tecniche attuative del piano di zonizzazione acustica) e di chiedere un permesso in deroga al sindaco durante le prime fasi di organizzazione dell’evento, spesso nel documento vengono già indicati orari e quanti eventi sono concessi all’anno.
Alcuni comuni chiedono di fare comunque un controllo fonometrico, altri di fare almeno una relazione tecnica introduttiva o impongono dei limiti acustici precisi: in questi casi consigliamo di appoggiarsi a un tecnico competente in acustica ambientale come gli esperti di Suonoevita.

Nel caso delle discoteche all'aperto e di attività che non possono essere definite temporanee si deve invece studiare il loro impatto acustico con molta attenzione: fare una previsione se l'attività è nuova o una valutazione se è esistente, dopo avere misurato con fonometro ed eseguite simulazioni si devono studiare tutte le misure per rientrare nei limiti vigenti, oggi la tecnica permette di usare molti ritrovati per abbattere il suono della musica.

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