L’acustica nel modulo SCIA della Regione Lombardia dal 2019

Prendiamo spunto dal nuovo modello preparato dalla regione Lombardia per dirimere i dubbi che ci vengono chiesti spesso dai professionisti che si occupano delle pratiche comunali.

modulo lombardia SCIA austica

Se l’intervento edilizio/l’avvio di attività è stato fatto per una attività commerciale, artigianale, industriale, professionale che ha delle attività o degli impianti rumorosi si rientra nel caso 7.2.1. Se c’è il dubbio che ci sia qualche fonte di rumore significativa, soprattutto la notte e/o ci sono abitazioni a ridosso dell’attività è meglio fare uno studio di impatto acustico a un tecnico competente in acustica esperto, che sappia anche darvi le giuste indicazioni operative e gli interventi da fare per priorità. Qui c’è ancora la possibilità di autocertificare (DPR 227/11 con forti limitazioni per i locali pubblici DGR X/7477) a firma del titolare, ma conviene farlo solo se non ci sono fonti di rumore, altrimenti si rischia la causa penale.
Se l’intervento edile è per una scuola, ospedale o civile abitazione vicino a delle fonti di rumore (strade, ferrovie, bar, attività rumorose) si deve consegnare la previsione di clima acustico (barrare 7.2.2): questa non può più essere consegnata in autocertificazione perché il comma 3bis dell’articolo 8 è stato depennato dal D Lgs 41 del febbraio 2017.
Nello studio di clima ci devono essere anche dei controlli fonometrici e delle verifiche sulle fonti di rumore legate all'intervento. In entrambi i casi è sempre meglio farsi aiutare da un tecnico competente in acustica ambientale che abbia esperienza e che esegua i giusti controlli fonometrici e i giusti calcoli acustici. Ricordo che gli esposti per rumore generano delle vertenze amministrative molto complesse e conviene sempre risparmiare partendo col piede giusto.

modulo lombardia SCIA requisiti acustici passivi

Se l’intervento è un nuovo fabbricato/immobile o anche una ristrutturazione a uso civile (abitazione, ufficio, scuola, ospedale, commerciale, ricreativo) si deve redigere e consegnare anche lo studio previsionale dei requisiti acustici (barrare 4.2).
Se l’intervento è una piccola ristrutturazione e non si cambia nulla che possa incidere sulle prestazioni acustiche, neanche una finestra, allora si può fare la dichiarazione semplice a firma di un progettista non esperto in acustica.
Ricordo che oggi le cause civili per il mancato isolamento acustico prendono di mira soprattutto i professionisti e spesso ricadono su interventi di ristrutturazione, quindi anche in questo caso conviene affidarsi a un esperto in acustica edile per partire col piede giusto.

Modulo Agibilità acustica Lombardia

La novità della nuova modulistica è che viene richiesta la firma del tecnico acustico alla fine lavori, per ottenere l’agibilità. Qui basta una semplice dichiarazione di conformità se il tecnico acustico ha avuto l’incarico della direzione lavori acustica, altrimenti è necessario fare un collaudo acustico prima della fine lavori, almeno a campione. Più è esteso il campione di analisi e più ci si avvicina alla possibilità di certificare acusticamente l’immobile (oggi non è un obbligo di legge ma ci sono due norme UNI, 11367 e 11444 che lo prevedono).
Il collaudo acustico è molto utile per capire la qualità del costruito, per scoprire eventuali situazioni da perfezionare, per dare qualità al prodotto in fase di vendita, per difendersi da lamentele e attacchi nei 10 anni dal rogito dell’immobile. Il nostro staff si occupa esclusivamente di acustica tecnica e legale dal 2001, contattateci per richiedere il nostro supporto professionale.

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