L’autocertificazione di clima e di impatto acustico.

Le recenti leggi del 2011 (legge 106/2011 e DPR 227/2011) hanno introdotto la possibilità di consegnare al comune un documento sostitutivo all’atto di notorietà (detto anche autocertificazione) al posto della relazione previsionale di clima acustico e della relazione di impatto acustico per situazioni specifiche e ben limitate.
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Lo scopo delle due leggi è principalmente di ridurre il carico cartaceo ai comuni: di fatto i meccanismi di verifica del rispetto dei limiti di legge, l’obbligo di rispettarli e il ruolo di ARPA sono rimasti identici a prima (si rammenta che i limiti differenziali per le attività sono e restano molto severi) .

Quello che cambia nella previsione di clima acustico è che solo per le nuove abitazioni non è più obbligatorio consegnare una relazione formale ma si può consegnare una autocertificazione, deve essere firmata da un tecnico competente in acustica ambientale che abbia verificato che la zona non sia inquinata oltre quanto deciso dal comune nel suo piano di zonizzazione acustica (nè che i nuovi impianti esterni - se ci sono - vadano a disturbare i vicini).

studio impatto acustico locale musica dal vivo

Per quanto riguarda l'impatto acustico previsionale per alcune tipologie di attività senza musica al loro interno (la lista è nell’allegato B del DPR 227/2011) non c’è più l’obbligo di consegnare la relazione previsionale di impatto acustico all'avvio di una nuova attività o di un subentro, per altre se è certo che non si disturberanno i vicini oltre i limiti di legge allora l'autocertificazione può essere firmata anche dal solo titolare dell'attività.
Si ricorda che comunque è sempre obbligatorio rispettare i limiti sui livelli di rumore, quindi in molti casi è rischioso risparmiare su questo passo come alcune comunicazioni e offerte lancio su internet oggi fanno credere.

Siccome il rumore rimane uno dei motivi principali di contenzioso con la pubblica amministrazione e di cause legali coi vicini è consigliato non firmare da sè l'autocertificazione di impatto acustico quando è vera una delle seguenti affermazioni:

Misure fonometriche per studiare l'impatto acustico di un bar

- ci sono abitazioni sopra l'attività o di fianco;
- l'attività è posta in una zona silenziosa;
- ci sono unità esterne del condizionatore o dell'impianto di areazione o dei frigoriferi;
- i bar o i ristoranti che hanno i tavolini all'esterno o plateaici;
- ci sono impianti di refrigerazione, cappe di aspirazione o altri impianti;
- si lavora la notte dopo le ore 22.00;
- e non solo!

Se siete in almeno una di queste condizioni è meglio incaricare un tecnico competente in acustica ambientale al più presto, prima della SCIA o della dichiarazione di inizio dell'attività, comunque appena si riceve una richiesta dalla P.A. perchè i problemi legati al rumore possono arrivare anche dopo qualche anno ma si pagano sempre salati.
Uno studio di impatto acustico ben fatto farà risparmiare sempre se si fa all'inizio dell'attività perchè si imposteranno tutti i lavori su impianti e immobile e si conosceranno le soluzioni organizzative migliori fin da subito.

NOTA BENE. La regione Lombardia nel gennaio 2014 ha dato delle indicazioni molto chiare su quali tipi di locali pubblici possono consegnare una autocertificazione e quali devono far fare una previsione di impatto acustico.

Infine vi diamo alcune note importanti:

- Se si firma l'autocertificazione e poi ARPA o un tecnico pagato dai vicini dimostra che non si rispettano i limiti acustici si può essere denunciati per aver dichiarato il falso in un atto pubblico (illecito penale). Questo succede per i locali pubblici con una semplice visita della polizia annonaria.
- Se non si rispettano i limiti acustici si subirà un procedimento amministrativo per inquinamento da rumore (multe, spese per l'uscita ARPA, limitazioni sull'attività, revoca della licenza) e si rischia il processo civile (da parte dei disturbati) che è molto più costoso e raramente positivo per le attività.
- Se il comune vi chiede una valutazione di impatto acustico sulla vostra attività che è già aperta allora è obbligatorio rispondere con la relazione formale di un tecnico competente in acustica entro i termini.
- Se consegna la relazione in autocertificazione il tecnico acustico dovrà comunque fare delle misure fonometriche con almeno un sopralluogo, e studiare ogni situazione nei dettagli per assicurare al cliente di non incorrere in controlli e multe, o cause legali.
- Il nostro consiglio è di diffidare dalle offerte stracciate che girano sulla rete: purtroppo molti tecnici non eseguono le misure con il fonometro sul posto o fanno tutto così in fretta che è come se non avessero fatto nulla.

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