La musica è una composizione di suoni che ha un elevato potenziale di impatto acustico negli edifici, soprattutto quella suonata dal vivo o da dj-set con impianti di diffusione elettroacustici. In questi casi è infatti facile che il livello di pressione sonora all’interno del locale o dell’area dove si suona superi i 90 dB(A) e anche i 100 dB(A), con componenti ben energizzate a bassa frequenza che solitamente sono le più difficili da attenuare. Si ricorda che anche un'orchestra o una banda sinfonica non amplificate possono raggiungere quei livelli sonori di emissione. Per quanto riguarda l'isolamento acustico delle stanze degli audiofili la situazione è poco più semplice poichè gli appassionati ascoltano a livelli compresi tra i 70 e i 90 dB(A).
Se ne deduce come il valore di R’w = 50 dB di isolamento acustico aereo richiesti dal vecchio DPCM 5/12/1997 sui requisiti acustici passivi dei nuovi edifici non è sufficiente a isolare la musica suonata da gruppi e dj di musica moderna (pop, rock, blues, jazz, elettronica, techno e tutti i loro generi derivati) e spesso anche da musicisti di classica, folk, etc.
Gli edifici precedenti al 1997 non avevano obblighi da rispettare e capita di trovare costruzioni con valori di isolamento acustico esistente ben inferiori ai 50 dB.
Si ricorda che il deciBel è una scala a base logaritmica, ad ogni 3 dB di aumento dell’isolamento si è ottenuto un dimezzamento dell’energia sonora trasmessa. Ciò significa che aumentare l’isolamento richiede sforzi tecnici che crescono esponenzialmente man mano che il suo descrittore numerico R'w cresce linearmente: passare da 50 a 60 dB di isolamento è quindi molto più dispendioso che passare da 30 a 40 dB.
E’ noto come oggigiorno sia ancora difficile per l’industria edile in genere rispettare il limite di legge, se ne deduce quindi che l’ottenimento di obbiettivi superiori deve richiedere un’attenzione attenta e specialistica della situazione e massima cura ai dettagli. La legge ha infatti istituito la figura del tecnico competente in acustica ambientale anche per affrontare con attenzione queste problematiche di ‘bonifica’ con esperienza e buone basi di fisica acustica. L'esperienza in acustica musicale oggi non è ufficializzata e si basa sul curriculum di studi e di lavori del tecnico.
Target e metodologie di progetto.
Mentre tra stanze affiancate della stessa proprietà (p.e. nel caso delle sale prova o regia/ripresa dei project studio) l’isolamento deve superare almeno i 60 dB, quello da ottenere verso le abitazioni terze limitrofe deve avvicinarsi e a volte superare i 70 dB in opera, nei casi pessimi le richieste tecniche arrivano a superare gli 80 dB di isolamento. Nei teatri e negli auditorium è facile riscontrare la necessità di superare i 60 dB in opera tra sala principale e sala prove verso gli spazi a uso collettivo limitrofi.Per questi motivi è sempre opportuno selezionare spazi senza abitazioni a ridosso delle sale per la musica e stare comunque attenti alla tipologia di costruzione in cui ci si vuole inserire.
Data la difficoltà tecnica le garanzie di riuscita richieste solitamente dalle realtà professionali (radio, discoteche, sale prova commerciali, teatri, studi di registrazione, etc.) possono essere date solo dopo attente analisi tecniche (misure fonometriche del clima acustico, misure dell’isolamento acustico esistente e collaudi) e supervisione della posa da parte di personale specializzato.
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