La certificazione acustica degli edifici in Italia.

La certificazione acustica nel nostro paese si basa oggi sugli studi chiesti per legge dai comuni, dal luglio 2010 esiste una norma tecnica per classificare gli edifici inbase alle loro prestazioni di isolamento e di rumorosità degli impiani. Per quanto riguarda gli edifici ad uso civile queste analisi oggi vertono sulle relazioni previsionali di clima acustico e dei requisiti acustici passivi degli edifici; per le industrie, le attività produttive e commerciali viene chiesta la relazione di impatto acustico.

Dal gennaio 1998 si sono imposti dei limiti di isolamento unici sulla base dell’utilizzo dell’edificio, mentre la legge quadro 447/95 ha giustamente definito l’obbligatorietà di verificare in modo preventivo se un luogo è già inquinato da rumore o meno prima di insediarci un’abitazione e di verificare che non si inquini se si inserisce un’attività rumorosa. Le verifiche a lavori ultimati oggi purtroppo non sono sempre obbligatorie. Dal luglio 2008 la questione si è complicata poichè sussiste l'obbligo di effettuare lo studio previsionale ma il rispetto dei limiti non è impugnabile nei rapporti tra privati.

La normativa non è ancora allineata ai paesi europei più evoluti, dove esistono delle vere e proprie classificazioni di isolamento da rumore simili a quelle che si fanno ora per il consumo energetico.

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Approfondimenti:

Cos'è lo studio di clima acustico
Cos'è lo studio di impatto acustico
Cosa sono i requisiti acustici passivi degli edifici