La stratigrafia di una parete fonoisolante maggiore di 60 dB.

Con una rapida ricerca su internet dei principali fornitori di materiali si possono oggi facilmente trovare numerose tipologie di stratigrafie di materiali con dei valori di isolamento previsti a cui bisogna fare molta attenzione.

Come molti utenti sanno il sito suonoevita non favorisce nessun produttore di materiale e quindi l’intento dell’articolo non è di spiegare la stratigrafia migliore ma di chiarire alcuni punti tecnici importanti che rimangono sottointesi e spesso non sono dichiarati dai produttori e dai venditori per motivi puramente commerciali.

I valori espressi nelle schede tecniche più valide dei prodotti sono quasi sempre frutto di misure effettuate in laboratori di misura accreditati. Bisogna quindi diffidare dalle schede tecniche di prodotti che indicano un valore unico e non in frequenza, quelle che non citano la norma ISO140 e la ISO 717 di riferimento per il prodotto o che esplicitamente dicono che il risultato è stato ottenuto attraverso dei calcoli.

Ciònonostante è importante ricordarsi che la misura in laboratorio ha a sua volta dei limiti concettuali e che è diversa da unamisura in opera:

1. in laboratorio sono annullati i passaggi per fiancheggiamento, cioè ci si trova in una situazione diversa dalla realtà dove il suono passa anche per le vie laterali;
2. in laboratorio la posa è effettuata a regola d’arte, nel senso che spesso si ripetono le misure più volte continuando a perfezionare il sistema per trovare il valore massimo possibile con un’attenzione maniacale al dettaglio;
3. molti laboratori hanno un limite di misura vicino a 60 dB (la norma che definisce tale limite è alquanto severa a proposito) e purtroppo non sonotenuti a dichiararlo esplicitamente.

Quando si mettono in opera le stesse stratigrafie gli errori di posa, il montaggio di impianti che possono bucare la parete, il passaggio per via laterale del suono possono portare a riduzioni del risultato comprese da 3 fino a 10 dB e più.

Un potere fonoisolante apparente in opera R’w pari a 60 dB è traducibile nella riduzione dell’energia sonora di un milionesimo di volte; come molti acquirenti di case degli ultimi 13 anni già delle riduzioni di 50 dB sono difficili da ottenere in pratica, i risultati quindi sono ottenibili solo con attenzione e competenza specialistica a tutto progetto e alla posa di ogni elemento.

L’utilizzo del concetto di scatola nella scatola (box in the box) è quindi inevitabile quando si vogliono ottenere alti livelli di isolamento acustico e ogni dettaglio diventa importante, nei casi di risanamento è suggeribile effettuare delle misure acustiche preventive sull’esistente.

La legge Italiana richiede esplicitamente che gli studi di bonifica acustica siano effettuati da un tecnico competente in acustica ambientale riconosciuto da una delle regioni, spesso questo viene chiesto dalle leggi regionali anche per lo studio previsionale dei requisiti acustici passivi.
Certamente l’ottenimento degli standard di edilizia (p.e. R’w=50 dB fra le abitazioni) richiede l’aiuto di specialisti, la nuova norma UNI sulla classificazione acustica degli edifici renderà infatti obbligatoria l’assistenza di uno specialista in fase di progetto, di posa e di collaudo.

Lo staff di suonoevita offre numerosi servizi di consulenza e di progettazione acustica a tutte le parti interessate all'argomento, forte di una specializzazione sul controllo degli spazi rumorosi e per la musica e da studi avanzati sulla misura del suono. Contattateci per esporci la vostra situazione.

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