L'impatto dei locali pubblici - consigli ai titolari.

Anche in questo caso il primo consiglio è di partire cercando il dialogo con i vicini di casa disturbati e collaborare per individuare i dettagli della questione (a volte è solo il condizionatore rotto che disturba, a volte sono certi comportamenti come le pulizie alla mattina presto o alla sera tardi, o certe serate specifiche, o la presenza di certe compagnie molto rumorose, etc.).

Nel caso ci si renda conto che da soli non si può fare molto e che servano garanzie conviene affidarsi al più presto a un tecnico competente in acustica ambientale. Questo professionista specializzato dovrà appurare che ci sia effettivamente un disturbo e studiare delle soluzioni.
Se interviene l'ARPA lo fa a sorpresa ed i provvedimenti amministrativi conseguenti gli illeciti accertati (sanzione e diffida) sono inevitabili. In più verrà comunque richiesto uno studio da parte di un tecnico abilitato quindi spesso conviene anticipare gli eventi e risparmiare tempo e denaro.

In genere l’insonorizzazione dello spazio può essere concepita al meglio e con risparmio in fase di ristrutturazione, l’ingegnere acustico da informazioni per la realizzazioni delle opere di isolamento ma controlla e cura i dettagli dei progetti di tutti gli impianti in gioco (elettrico, aria, idrico, audio, etc.) confrontandosi con l'architetto/il geometra incaricato e tutti i tecnici del caso.
Le opere di isolamento possono integrarsi perfettamente con la ristrutturazione e con il progetto architettonico dell’interno dei locali. Come già detto l’insonorizzazione e la bonifica acustica dei locali deve essere studiata per legge da un tecnico competente riconosciuto, ogni situazione è differente e va analizzata nei dettagli dell’edificio e del contesto: il problema è risolvibile in gran parte dei casi se c’è l'impegno e la competenza specifica di tutte le persone coinvolte. L'errore più facile è quello di affidarsi completamente ad artigiani che si basano solo sui documenti commerciali delle ditte fornitrici di materiali.

La scelta, la collocazione e l’installazione degli impianti e delle apparecchiature è fondamentale per evitare ponti acustici e per risparmiare sull’isolamento.
L’utilizzo di limitatori sull’uscita delle casse tarati e sigillati è importante, per questo i locali con musica dj e dal vivo che avessero un proprio impianto residente anche per chi viene a suonare sarebbero molto avvantaggiati.
Il trattamento acustico dell’interno del locale e della zona palco (se presente) migliora l’acustica interna e permette di ridurre il livello sonoro all’uscita delle casse, soprattutto toglie i 'rimbombi e gli echi' che rendono spiacevole stare al chiuso, fa parlare a un livello più basso i clienti.
D'altra parte è fondamentale selezionare la clientela, compito difficile del gestore del locale. Non basta affidarsi alla disponibilità economica ma anche al grado di civiltà delle persone.

Quando si vuole avviare l'attività, la stessa scelta della localizzazione del locale dovrebbe prevedere un’analisi su come impatterà acusticamente verso il vicinato, il tipo di attività che si vuole realizzare influisce sulla necessità o meno di far posare immediatamente un isolamento acustico specifico partendo dalla collocazione urbanistica e dalla tipologia dell’edificio.
Dal febbraio 2012 la legge permette di non consegnare uno studio previsionale se non si hanno impianti audio e se non si fanno eventi musicali (happy hour, dj set, musica dal vivo), però richiede comunque di rispettare i limiti di rumore, quindi la situazione di fatto rimane delicata se si hanno impianti rumorosi o se si hanno clienti fuori dalla porta.

In fase di acquisto o di affitto dei locali sarebbe opportuno richiedere se sono stati studiati i requisiti acustici passivi dell'edificio, questo è obbligatorio per le nuove abitazioni ma molti comuni chiedono il rispetto dei limiti di legge anche per le ristrutturazioni. Quindi può essere un aiuto in fase iniziale partire con il piede giusto assicurandosi che lo spazio che si vuole occupare sia consono all’attività che si vuole condurre.

Lo studio di mpatto acustico rimane sempre consigliato perchè è l'unico modo per avere garanzie che l'isolamento sia sufficiente e che l'attività sia organizzata al meglio.

Oggi esiste una esenzione dal dover consegnare lo studio previsionale di impatto acustico per i locali che non hanno musica al loro interno, questa legge espone i titolari a grossi rischi se il locale ha comunque altre sorgenti di rumore (impianti dell'aria, tavolini all'esterno, etc,)

Contattateci con el vostre domande e richieste di acustica applicata.

Approfondimenti:

- Come si misura l'inquinamento sonoro: i limiti assoluti e il limite differenziale.
- Cos'è la zonizzazione acustica comunale.
- La normale tollerabilità del rumore.
- Insonorizzare risparmiando
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