L'Italia è inadempiente sulle norme Europee per limitare l'inquinamento acustico

La Commissione Europea ha messo in mora l'Italia perche' inadempiente sulle norme comunitarie relative ai livelli d'inquinamento acustico. Il governo ha due mesi di tempo per presentare le sue precisazioni e contro deduzioni. Se non saranno ritenute sufficienti scatteranno da parte dell'Unione Europea le procedure d'infrazione che prevedono una multa salata.

La Commissione Europea ha scritto lo scorso 25 aprile 2013 per il mancato rispetto della direttiva 2002/49 che stabilisce la gestione del rumore ambientale nelle regioni con aree urbane superiori ai 250 mila abitanti e la presenza di infrastrutture come autostrade e ferrovie.

Questo è solo uno dei tanti fronti in cui l'immobilismo politico continua a danneggiare il paese, alimentando la crisi e facendolo arretrare rispetto al resto dell'occidente.
Se ben organizzata e gestita la riqualifica acustica del nostro paese porterebbe solo posti di lavoro, migliore qualità della vita e giovamento al turismo.
L'ipotetica cifra di 10 miliardi paventata ufficialmente dal ministero nella notizia ANSA in realtà sarebbe spesa per far lavorare molta gente investita dalla crisi economica.
Attendiamo a vedere se questa minaccia (poco nota al pubblico) costringerà il governo a fare qualcosa.