Migliora il tuo punto di ascolto

La correzione dei difetti acustici del punto di ascolto (sweet spot) è un aspetto cruciale negli ambienti dedicati alla musica (control room, sale di ascolto per audiofili, sale di mixaggio e mastering). Un punto di ascolto non curato rende vani gran parte degli investimenti fatti per dotare il proprio ambiente di ascolti di elevata qualità: questo accade perché le stanze (soprattutto se di piccole dimensioni, sotto i 40 mq) agiscono a tutti gli effetti come filtri acustici che amplificano ed attenuano determinate componenti dello spettro e modificano il pattern temporale del contenuto musicale.

Per capire se il proprio punto di ascolto ha dei problemi in bassa frequenza è possibile in prima battuta svolgere dei semplici test che sono in grado di fornire qualche indicazione, puramente “percettiva”, dei problemi che sono presenti nel proprio ambiente di ascolto. E sono proprio questi problemi nella parte bassa dello spettro i maggiori responsabili delle differenze, a volte macroscopiche, che si percepiscono ascoltando il materiale sonoro sul proprio impianto (dove magari tutto sembra “suonare” molto bene) e su impianti differenti (in macchina, sul lettore mp3, nello stereo di casa). Si veda in proposito questo articolo.

Esistono sul mercato diverse possibilità per eseguire le misure del proprio punto di ascolto. Basti pensare ai software di misura che si trovano in rete, le cui curve di risposta in frequenza riempiono le discussioni sui forum specializzati, in quanto generano risultati di non facile interpretazione. Un grafico mal interpretato può spingere a provare diverse soluzioni (dispendiose in termini di tempo e denaro) che poi non portano i risultati sperati: tipicamente su internet si dichiara come eccezionale una curva in cui la dinamica dei deciBel è male settata, se la scala dell'asse dei deciBel va da 0 a 120 dB tutte le stanze sembrano flat; altre volte si usano filtri audio a sproposito...

Bisogna, ad esempio, ricordare che quando si guarda lo spettro di un segnale (il grafico dell’ampiezza in frequenza) si compie un’analisi dell’energia a regime, spalmata su un intervallo di tempo lungo quanto il campione sonoro registrato e che questo è solo il primo step di un’analisi ingegneristica approfondita, in quanto non si hanno dati sui fenomeni di transitorio delle note in bassa frequenza. Nell’analisi dello sweet spot non possono non essere tenuti in conto anche questi fenomeni per garantire la corretta intelleggibilità di ogni singola nota, o gli aspetti relativi all’analisi della distribuzione temporale e statistica delle prime riflessioni, che rivestono un ruolo importantissimo nella percezione del materiale sonoro.

Lo staff di Suono e Vita è in grado di studiare in una seduta di misura tutte le caratteristiche del vostro punto di ascolto, grazie alla pluriennale esperienza maturata nell’ambito dell’acustica architettonica e musicale. Lo studio approfondito degli argomenti relativi all’acustica delle stanze dedicate alla musica ha portato alla redazione di articoli scientifici, presentati in questi ultimi anni in occasione di convegni internazionali.

Il servizio di analisi del punto di ascolto proposto da Suono e Vita comprende:

- sessione di misura della risposta all’impulso dell’ambiente;
- ottimizzazione del triangolo o pentagono d'ascolto;
- analisi dei dati ottenuti tramite algoritmi sviluppati ad hoc dallo staff dello studio (analisi FFT, analisi modale e delle note musicali, analisi del riflettogramma, decadimenti modali EFT, analisi statistica della diffusività del'ambiente, RT e parametri acustici classici, etc.);
- consegna di una relazione dettagliata contenente tutti i dettagli relativi alle misure effettuate e indicazioni sulle possibili soluzioni per la correzione delle problematiche acustiche, in base alle vostre esigenze economiche ed estetiche. Le soluzioni proposte non sono necessariamente vincolate a prodotti specifici, ma sono studiate su misura per il vostro ambiente e le vostre esigenze, filosofie di ascolto e budget quindi spesso si riesce a ottenere grandi miglioramenti con prodotti che costano qualche centinaio di euro.

Contattateci per avere ulteriori informazioni riguardo ai nostri servizi!

Commenti

punto di ascolto ottimale

Salve, ho scoperto oggi per caso il vostro sito mentre cercavo informazioni per migliorare il punto di ascolto dell'home recording che sto realizzando. Volevo a questo proposito - se posso - chiedere per un dubbio circa il migliore posizionamento. la mia stanza è lunga 5.35 m, larga 4.88 m e alta 2.70 (il soffitto inizia a calare dai 2.96 - del lato lungo - fino ad arrivare 1.80). Tralasciamo il discorso insonorizzazione, non perfettissimo ma mi accontento, la stanza ha 2 muri esterni dallo spessore di 60 cm con isolante acustico al centro, e 2 muri interni da 30 cm con del sughero da 3 cm all'interno (non ho voluto la lana di roccia perchè non mi fido molto, la reputo a lungo andare tossica), il pavimento è in legno prefinito flottante, la stanza prevede sul lato corto a sud una porta posta alla sinistra di questa parete, e sul lato corto a nord al centro una finestra (160x80). Usando la regola del 38% ho determinato il punto che in teoria dovrebbe garantirmi la minore influenza delle riflessioni, nel mio caso circa 2 m dal muro (altro 1.80 m quello di fronte a me, quello dove c'è la finestra). Fatto questo ho posizionato la scrivania ho ricavato il famoso triangolo equilatero - con angoli da 60° - con il vertice posizionato poco dietro le mie orecchie. Da qui ho ricavato le due rette su cui fare "scorrere" i monitors per trovare la distanza di ascolto ideale, i monitoris sono stati posti a 60° verso l'ascoltatore in modo da avere il suono diretto verso le orecchie. Fin qui il procedimento mi è sembrato piuttosto lineare, i dubbi sono 2 in quanto ho trovato diverse discordanze nei forum:

1) per decidere l'altezza ideale de monitors io ho preso come riferimento l'altezza delle mie orecchie seduto nel punto di ascolto ricavato prima (2 m dal muro), questa altezza (circa 1,52) è stata utilizzata anche come altezza del centro dei twitter in modo da avere un'immaginaria linea che parte dai twitter ed arriva alle mie orecchie (i monitors, una coppia di KRK Rokit 6 CL, sono posizionati in piedi). Come dicevo prima in alcuni forum ho invece letto che l'altezza delle mie orecchie deve corrispondere alla linea mediana che si trova tra il centro dei twitter ed il centro dei woofer, questo comporterebbe alzare un pò di più i monitors ed eventualmente rivalutare la distanza tra l'ascoltatore e i monitors stessi. La mia domanda è: quale delle teorie corrisponde di più alla situazione ideale?

2) la seconda domanda riguarda la distanza dei monitors dal muro posteriore ai monitors stessi, leggendo un Vostro articolo ho appreso che esiste una formula per calcolare la distanza minima utile considerabile per evitare fastidiose riflessioni di frequenze causate dai monitors stessi. La formula è questa: D > C/(4*FC) nel mio caso monitors hanno questi valori di frequenza: 49Hz -20kHz +/- 1.5dB, per cui se ho fatto bene i conti i monitors dovrebbero essere posizionati a 1.75 m dal muro dietro di loro. Ma sei per la regola del 38% io devo stare a 2 metri dalla parete davanti a me e i monitors devono stare a 1.75 dalla stessa parete significa che dovrei avere i monitors a 25 cm!!! il che mi sembra impossibile!!! Ho sbagliato i calcoli? la regola del 38% non è corretta? come posso trovare un equilibrio tra il mio punto di ascolto e la posizione corretta dei monitors? Nell'attesa di un Vostro gentile cenno di risposta rinnovo ancora i complimenti per il modo con cui trattate argomenti spesso e volentieri molto complessi!!!
Un saluto e...buona musica!!!
Beppe

posizionamento ascolto

Punto 1 - si deve usare l'altezza delle orecchie da seduto. Dato che siamo meno sensibili all'altezza si può anche sollevare di 10-20 cm

Punto 2 - la formula è giusta. la regola del 38% è molto empirica ed è meglio partire controllando le dimensioni della stanza, non è questa la sede per fare uno studio specifico, ci contatti privatamente.

Per fare le cose al meglio ricordo che si dovrebbero fare delle misure dello sweet spot in tempo reale: uno dei servizi che facciamo è proprio quello di ottimizzare il triangolo d'ascolto con la posizione del mobilio e il perfezionamento del trattamento acustico (a volte bastano delle bass-trap specifiche e/o riposizionare i pannelli fonoassorbenti, a volte si inseriscono due subwoofer). Per i curiosi vi rimando alla nostra bibliografia.
I costi/benefici del nostro intervento valgono di più di molti add-on digitali a cui oggi si corre sempre dietro senza pensare alla fisica del suono... la consapevolezza dell'acustica del proprio sistema impianto audio-stanza è alla base dei grandi successi degli anni passati.