E' stato recentemente modificata l'applicazione del DPCM del 5/12/1997 che normava i requisiti di isolamento acustico degli edifici nei rapporti tra venditori e acquirenti di abitazioni.
E' entrata in vigore il 10 luglio 2010 la legge comunitaria 2009 che interviene sulla precedente legge comunitaria del 2008 prolungando la delega al governo per aggiornare la materia dei requisiti acustici passivi di altri 12 mesi.
Secondo l'interpretazione dell'ANIT i comuni dovranno comunque richiedere il rispetto del DPCM in questione, soprattutto se esplicitamente richiesto nelle norme attuative del loro piano di zonizzazione acustica o dai loro regolamento d'igiene.
La legge infatti non parla di sospensione per quel che riguarda i rapporti tra pubblico e privato, come per esempio nella burocrazia che viene richiesta in fase di domanda del permesso di costruire.
La nuova legge inoltre richiede "la corretta esecuzione dei lavori a regola d'arte asseverata da un tecnico abilitato" e ciò, pur non essendo esplicito nei termini, fa presagire comunque a controlli in fase di progetto e verifiche a opere finite come descritto nella bozza della norma UNi circolata pubblicamente.
Si noti inoltre che le leggi del 2009 non era retroattiva, le modifiche introdotte dalla nuova legge non sono esplicite a riguardo.
E' inutile ribadire che ciò lascia un periodo di confusione e oggi pare andare a favore di chi costruisce e a sfavore di chi compra, rischia di andare in contro-tendenza con i miglioramenti che erano stati ottenuti nel mondo dell'edilizia negli ultimi 12 anni rispetto all'edilizia dei decenni precedenti e va in opposizione con la nuova norma tecnica sulla classificazione acustica finchè essa non sarà recepita come legge dello stato. Si noti poi che i requisiti acustici passivi richiesti dal DPCM 5/12/1997 che si vuole eliminare erano i meno stringenti d'Europa.
La speranza è che la certificazione acustica degli edifici studiata dalla UNI 11367 e da poco pubblicata venga tradotta in legge rapidamente con un testo che tuteli sia gli acquirenti che i costruttori e i progettisti. L'unica certezza oggi è che la nuova norma tecnica essa sarà solo volontaria fintanto che il legislatore non sistemi il disordine attuale.
Il nostro consiglio a chi vuole comprare una casa nuova a breve è quindi di prestare attenzione: se l'isolamento acustico è una vostra priorità conviene aggiungere una clausola a tutti i contratti di acquisto in cui si eplicitino i valori di isolamento che si desidera siano rispettati (come minimo quelli del decreto che stanno sospendendo: R'w>=50 dB con le abitazioni adiacenti; D'nT,w>=40 dB per facciata e tetto se il sottotetto è abitabile; L'n,w<=63 dB per i rumori da calpestio), meglio se si prevedesse già un collaudo di verifica a opere finite.
Dato che è stata pubblicata la norma UNI sulla classificazione acustica degli edifici sarà opportuno selezionare i costruttori che seguiranno la normativa tecnica e costruiranno case in classe I o II.
Facciamo notare che gli studi di isolamento termico e la classificazione energetica attualmente molto pubblicizzati non garantiscono di per sè l'isolamento dal rumore.
Contattateci per domande in merito o richieste di consulenza o di misurazioni certificate.
Approfondimenti:
Legge comunitaria 2009 in vigore dal 10 luglio 2010 si legga l'art. 15.
Informativa sulla sospensione del decreto.
Alcuni approfondimenti proposti dall'ANIT
Testo della direttiva europea
Informazioni sulle verifiche in opera dei valori di isolamento.
La classificazione acustica degli edifici UNI 11367.