Novità sulla legislazione dei requisiti acustici passivi degli edifici.

Nel 2010 è stata modificata l'applicazione del DPCM del 5/12/1997 che normava i requisiti acustici passivi degli edifici nei rapporti tra venditori e acquirenti di abitazioni.
La legge 96 del 4 giugno 2010, ovvero la legge comunitaria 2009 che interviene sulla precedente legge comunitaria del 2008, prolungava la delega al governo per aggiornare la materia dei requisiti acustici passivi di altri 12 mesi, ma è scaduta da tempo. A oggi non si conosce quando verrà emesso il un nuovo decreto, che guardando le bozze esistenti oggi seguirebbe quanto indicato dalla norma UNI 11367 sulla classificazione degli edifici richiedendola per ogni nuova costruzione.

Secondo l'interpretazione dell'ANIT della legge del luglio 2010 i comuni dovranno sempre e comunque richiedere il rispetto del DPCM in questione, soprattutto se è esplicitamente richiesto nelle norme attuative del loro piano di zonizzazione acustica o dai loro regolamento d'igiene. Infatti si noti come questa legge non parla di sospensione per quel che riguarda i rapporti tra pubblico e privato, come per esempio nella burocrazia che viene richiesta in fase di domanda del permesso di costruire, o nel caso di costruzione di scuole o ospedali pubblici.
Di fatto i compratori di case costruite male potranno comunque riavvalersi sui comuni e questi sulle imprese.

Suonoevita ha partecipato all'organizzazione di un convegno al Politecnico di Milano che ha mostrato come i contenziosi oggi vanno comunque avanti e spesso si risolvono stragiudizialmente

La nuova legge inoltre richiede "la corretta esecuzione dei lavori a regola d'arte asseverata da un tecnico abilitato" e ciò, pur non essendo esplicito nei termini, fa presagire comunque a controlli in fase di progetto e a verifiche (collaudi) a opere finite come descritto nella nuova norma UNI sulla classificazione acustica degli edifici da poco ufficializzata.

Si noti inoltre che le leggi del 2009 non era retroattiva, le modifiche introdotte dalla nuova legge non sono ben esplicite a riguardo.
In fase di giudizio tra costruttore e acquirente molti giudici hanno sollevato dubbi di costituzionalità e ci sono state ordinanze del 2011 che si sono orientate per mantenere comunque il decreto del '97: lo applicano per le misure come riferimento per verificare la posa a regola d'arte degli elementi dell'edificio e dei suoi impianti o lo seguono come se non fosse mai stato toccato dalla legge del 2010.

E' inutile ribadire che ciò lascia un periodo di confusione e oggi pare andare a favore di chi costruisce male e a sfavore di chi compra, rischia di andare in contro-tendenza con i miglioramenti che erano stati ottenuti nel mondo dell'edilizia negli ultimi 12 anni rispetto all'edilizia dei decenni precedenti, si noti poi che i requisiti acustici passivi richiesti dal DPCM 5/12/1997 che si desiderava 'confondere' sono ancora oggi i meno stringenti d'Europa per quanto riguarda l'edilizia privata!

La speranza è che la certificazione acustica degli edifici studiata dalla UNI 11367 e pubblicata nel luglio 2010 venga effettivamente tradotta in legge rapidamente con un testo che tuteli sia gli acquirenti che i costruttori e i progettisti.
L'unica certezza oggi è che la nuova norma tecnica sulla classificazione sarà solo volontaria fintanto che il legislatore non sistemi il disordine attuale, finora solo pochi comuni l'hanno recepita nelle proprie norme attuative. Essa è oggi una grande occasione per i costruttori che desiderano migliorare e dimostrare la qualità dei loro prodotti.

Il nostro consiglio a chi vuole comprare una casa nuova a breve è quindi di prestare attenzione: se l'isolamento acustico è una vostra priorità conviene aggiungere una clausola a tutti i contratti di acquisto in cui si eplicitino i valori di isolamento che si desidera siano rispettati (come minimo quelli del decreto che stanno sospendendo: R'w>=50 dB con le abitazioni adiacenti; D'nT,w>=40 dB per facciata e tetto se il sottotetto è abitabile; L'n,w<=63 dB per i rumori da calpestio), meglio se si prevedesse già un collaudo di verifica a opere finite.
Dato che è stata pubblicata la norma UNI sulla classificazione acustica degli edifici sarà opportuno selezionare i costruttori che seguiranno la normativa tecnica e costruiranno case in classe I o II.

Facciamo notare che gli studi di isolamento termico e la classificazione energetica degli edifici attualmente molto pubblicizzati non garantiscono di per sè nulla sull'isolamento dal rumore.

Contattateci per domande in merito o richieste di consulenza o di misurazioni certificate, il nostro studio di ingegneria è specializzato in acustica e può rispondere alle esigenze di tutte le parti interessate all'argomento con consulenze, progetti e perizie sia per i costruttori che per i progettisti che per gli acquirenti delle case.

Approfondimenti:

Novità a luglio 2011
Legge comunitaria n.96 del 4 giugo 2010 si legga l'art. 15.
Informativa sulla sospensione del decreto.
Alcuni approfondimenti proposti dall'ANIT
Altri aggiornamenti da ANIT
Testo della direttiva europea
Informazioni sulle verifiche in opera (collaudi) dei valori di isolamento.
La nuova norma sulla classificazione acustica degli edifici UNI 11367.
Alcune nostre referenze