Perché il riverbero non va sottovalutato nell’ascolto da impianti di stereo, home theatre?

L'effetto del riverbero di una stanza di dimensioni piccole (come quelle presenti nelle nostre case) sull'ascolto può essere semplicemente diviso in due gruppi, quello delle alte e quello delle basse frequenze.

Il riverbero nei suoni acuti (alte frequenze) può modificare e persino mascherare (diciamo 'nascondere') molti eventi sonori di durata breve.
A bassa frequenza invece le riflessioni si rafforzano fra loro creando delle risonanze, che modificano il bilanciamento del suono, amplificando alcune frequenze (quasi come dire alcune note musicali) specifiche ed attenuandone altre: è come se la stanza giocasse a proprio piacimento (e spesso a nostra insaputa) con l’equalizzatore del nostro sistema audio.

Questi fenomeni non sono da sottovalutare quando si considera anche il semplice ascolto di un hi-fi: si pensi che in una stanza normale come il nostro salotto di casa l’energia riverberante uguaglia quella diretta proveniente dagli altoparlanti a meno di un metro dagli altoparlanti stessi (tecnicamente detta distanza critica).
Si può intuire quanto la risposta sonora della stanza (un vero e proprio filtro acustico) possa modificare il suono uscito dagli speakers alla tipica distanza di ascolto di 2-3 m.

La correzione acustica degli ambienti diviene dunque importante anche negli ambienti quotidiani, soprattutto oggigiorno che i computers, gli impianti hi-fi e di home theatre garantiscono una qualità di riproduzione sopraffine mentre la tecnologia delle nostre stanze è rimasta quella di sempre!
Persino in molti ambienti professionali è ancora viva la convinzione che tappezzare completamente le pareti e il soffitto con uno o due materiali risolva tutte le questioni, mentre le soluzioni stanno in altre scelte, non necessariamente onerose