Spesso si ascolta al limite interno della distanza critica, cioè a una distanza dalle ‘casse’ dove il suono diretto è più intenso del suono “d’ambiente” (il riverbero dato dalle superfici e dal contenuto della stanza), ciononostante le riflessioni vicine influiscono modificando ciò che viene percepito dall’ascoltatore.
Questo fatto è dovuto proprio al funzionamento del nostro apparato uditivo, che è in grado di percepire in maniera diversa le riflessioni aventi un livello fino a – 25 dB inferiore rispetto al suono diretto e dei ritardi minimi (pochi millisecondi).
La cosa più importante da rimarcare è che se si prova a risolvere la questione equalizzando il segnale in funzione delle ‘magagne’ del proprio punto d’ascolto si rovinerà la qualità del suono diretto rendendolo innaturale alla sua percezione.
Un sound engineer che lavora in fase di missaggio/editaggio otterrà una traccia che suonerà sicuramente in modo diverso in altri ambienti (spesso povera o al contrario troppo ricca di bassi, le frequenze più problematiche in questi casi).
In una situazione domestica un audiofilo non sarà mai soddisfatto del proprio impianto, proprio perché un orecchio raffinato si accorge sempre di questo ‘trucco’, capisce che il suono diretto è stato snaturato e il risultato non è quello voluto.
Molti sound-engineer di esperienza riescono a ovviare al problema usando p.e. brani di riferimento per comprendere ‘a orecchio ’ il comportamento dell’ambiente in cui si trovano e ottenere così un buon risultato finale.
In realtà una stanza con un trattamento acustico corretto darà molti meno problemi e renderà più ripetibile la possibilità di avere buoni risultati su generi, chiavi musicali e con fonici differenti.
Le misurazioni effettuate usando i monitor stessi, per esempio, possono dare molte certezze sul comportamento del punto d’ascolto e semplificare il lavoro ai tecnici, migliorandolo.
Un qualsiasi intervento di correzione su un ambiente spoglio darà invece molte migliorie sull'ascolto ludico, più di molti ritrovati elettrici, elettronici o digitali che ancora oggi sono visti come una sorta di magia nera.
E' interessante sperimentare in casa l'effetto del filtraggio acustico sul proprio punto d'ascolto, consigliamo di fare un esperienza uditiva con un file mp3 per sperimentare da sè con le proprie orecchie cosa abbiamo detto finora.