Le relazioni che devono essere richieste, obbligatoriamente per molte situazioni, sono:
- La relazione previsionale di clima acustico;
- La relazione previsionale di impatto acustico;
- La relazione previsionale dei requisiti acustici passivi degli edifici.
Andiamo a inquadrare l’argomento e chiarire i concetti base.
Come in tutti gli ambiti di governo del territorio esiste la gerarchia: legge dello stato (in questo caso legge quadro 447/95), leggi attuative regionali, regolamenti comunali. Spesso i comuni hanno il piano di zonizzazione acustica ma non hanno un regolamento o delle norme tecniche allegate o queste non sono ben chiare, ma anche se non hanno un regolamento devono comunque sottostare alle disposizioni della propria Regione e alla legge dello Stato.
L’articolo 6 della suddetta legge quadro specifica quali sono le competenze dei comuni in ambito del rumore.
Per legge dello Stato, la relazione previsionale di clima acustico oggi deve essere richiesta per aree interessate da nuovi insediamenti quali (vedi legge quadro nazionale 447/95, articolo 8, comma 3):
a) scuole e asili nido;
b) ospedali;
c) case di cura e di riposo;
d) parchi pubblici urbani ed extraurbani;
e) nuovi insediamenti residenziali prossimi alle opere di cui al comma 2 (vedi lista successiva).
Oggi esiste la legge 106 del 12 luglio 2011 che permette una autocertificazione per gli insediamenti residenziali da parte di un professionista che sia riconosciuto tecnico competente in acustica ambientale: su questa legge c'è stata molta discussione, l'interpretazione più chiara che condividiamo dice che l'autocertificazione sia opportuna solo nel caso che il comune abbia già fatto il piano di risanamento acustico del proprio territorio e abbia un piano di zonizzazione acustico aggiornato dolo il 2004.
Si consiglia l'intervento di un tecnico competente in acustica ambientale che effettui comunque delle misure, soprattutto in zone rumorose (in vicinanze strade, ferrovie, fabbriche, bar, etc.) per evitare cause legali complesse.
Lo studio previsionale di impatto acustico deve essere fatto per i progetti sottoposti a valutazione di impatto ambientale (vedi legge quadro nazionale 447/95 articolo 8 comma 1), i comuni sono tenuti a richiederlo per la realizzazione, modifica, potenziamento delle seguenti opere (articolo 8 comma 2):
a) aeroporti, aviosuperfici, eliporti;
b) strade di tipo A (autostrade), B (strade extraurbane principali), C (strade extraurbane secondarie), D (strade urbane di scorrimento), E (strade urbane di quartiere) e F (strade locali), secondo la classificazione di cui al D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (14), e successive modificazioni;
c) discoteche;
d) circoli privati e pubblici esercizi ove sono installati macchinari o impianti rumorosi;
e) impianti sportivi e ricreativi;
f) ferrovie ed altri sistemi di trasporto collettivo su rotaia.
Molte regioni specificano altre situazioni in modo più dettagliato, per esempio:
- Nel caso di rilascio di concessioni edilizie relative a nuovi impianti ed infrastrutture adibiti a:
- attività produttive, sportive e ricreative
- a postazioni di servizi commerciali polifunzionali,
- Nel caso di provvedimenti comunali che abilitano alla utilizzazione dei medesimi immobili ed infrastrutture,
- Nel caso di licenza o di autorizzazione all'esercizio di attività produttive.
Molti comuni chiedono una valutazione di impatto acustico con studio di bonifica a esercizi e attività esistenti quando sorgono problemi con il vicinato, ciò è spesso concordato con gli uffici ARPA.
Dal febbraio 2012 esiste la possibilità di autocertificare, sono elencate 34 tipologie di attività che se sanno di non disturbare possono risparmiarsi lo studio di impatto acustico, il rischio però è che si autocertifichi il falso perchè per esempio chi ha tavolini all'esterno o impianti rumorosi deve comunque rispettare la legge sul rumore e quindi è meglio che gli venga imposta l'analisi di un tecnico competente di mod che sappia cosa può e cosa non può fare.
Lo studio previsionale dei requisiti acustici passivi degli edifici secondo il DPCM 5/12/97 deve essere oggi ancora richiesto dal comune alla domanda del permesso di costruire. Nella legge del giugno 2010 che voleva sospendere l’applicabilità del decreto in contenziosi fra privati è chiaro che rimane ancora oggi l’obbligo per il comune di chiedere la verifica previsionale prima di rilasciare il permesso di costruire.
Le tipologie di edificio contemplate nel decreto (tabella A) sono:
- categoria A: edifici adibiti a residenza o assimilabili;
- categoria B: edifici adibiti ad uffici e assimilabili;
- categoria C: edifici adibiti ad alberghi, pensioni ed attività assimilabili;
- categoria D: edifici adibiti ad ospedali, cliniche, case di cura e assimilabili;
- categoria E: edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili;
- categoria F: edifici adibiti ad attività ricreative o di culto o assimilabili;
- categoria G: edifici adibiti ad attività commerciali o assimilabili.
I collaudi in opera dell'isolamento acustico e della rumorosità degli impianti oggi sono obbligatori solo se richiesti dalla legge regionale o dai regolamenti comunali; pochi comuni si sono ‘portati avanti’ e già richiedono l’applicazione della nuova norma UNI 11367 per il rispetto dei requisiti acustici passivi degli edifici al rilascio dell'agibilità.
NB Se non è richiesto esplicitamente dal comune la norma UNI 11367 sulla classificazione acustica degli edifici ha oggi solo un valore volontario, per ora la applicano solo i costruttori che desiderano certificare la qualità acustica delle loro costruzioni e dimostrare ai clienti la qualità del loro lavoro.
Si noti come questa sia una introduzione generale all'argomento, esistono situazioni specifiche che vanno valutate caso per caso (per esempio norme attuative comunali molto specifiche e differenziate). Contattateci per domande e dubbi.
Approfondimenti:
Spiegazioni della legge del giugno 2010 che contrasta il decreto sui requisiti acustici passivi
Il nuovo decreto con informazioni sul clima acustico - art. 5 comma 5
Cos'è lo studio di clima acustico?
Cos'è lo studio di impatto acustico?
La classificazione acustica degli edifici
Le normative regionali in fatto di rumore
Aggiornamenti sulle leggi in acustica - luglio 2011