Quali documenti devono chiedere i comuni per il rispetto delle leggi sull' acustica e sul rumore?

Aggiornato agosto 2017 - La legge quadro 447/95 e i sui decreti attuativi sono legge dello Stato, quindi tutti i comuni Italiani sono tenuti a chiedere almeno queste relazioni:

- La relazione previsionale di clima acustico;
- La relazione previsionale di impatto acustico;
- La relazione previsionale dei requisiti acustici passivi degli edifici.

Come in tutti gli ambiti di governo del territorio esiste la gerarchia: legge dello Stato (in questo caso legge quadro 447/95 e i numerosi decreti attuativi, in primis il DPCM 14/11/97 e il DPCM 5/12/97), leggi attuative regionali, regolamenti comunali.
Spesso i comuni hanno il piano di zonizzazione acustica ma non hanno un regolamento specifico per l'acustica o delle norme tecniche allegate o se ce le hanno spesso purtroppo non sono aggiornate e/o complete. NB a volte i modelli stessi di CILA, SCIA e DIA sono incompleti e non citano correttamente questi obblighi.
Si ricorda anche se non hanno un regolamento acustico o se questo o se i moduli non sono aggiornati i tecnici e le imprese devono comunque sottostare alle disposizioni della propria Regione e alla legge dello Stato più recenti e sono responsabili di qualsiasi mancanza. L’articolo 6 della suddetta legge quadro nazionale del 1995 specifica quali sono le competenze dei comuni in ambito del rumore e quindi richiede che vengano sempre chieste queste tre pratiche acustiche.

NOTA BENE Qualora il comune non chieda queste valutazioni acustiche potrebbe poi essere chiamato in causa se sorgessero problemi, ma si ricorda che in Italia i professionisti, le aziende e le imprese sono sempre e comunque tenuti a conoscere tutte le leggi vigenti e quindi sono sempre considerati i primi responsabili della mancata applicazione delle vigenti leggi nazionali.

Per legge dello Stato, la relazione previsionale di clima acustico oggi deve essere richiesta per aree interessate da nuovi insediamenti quali (vedi legge quadro nazionale 447/95, articolo 8, comma 3):

a) scuole e asili nido;
b) ospedali;
c) case di cura e di riposo;
d) parchi pubblici urbani ed extraurbani;
e) nuovi insediamenti residenziali prossimi alle opere di cui al comma 2 (vedi lista successiva).

Da segnalare la legge 106 del 12 luglio 2011 è stata abrogata nel febbraio 2017, non si può più autocertificare il clima acustico per gli insediamenti residenziali, quindi è sempre necessario uno studio fonometrico e una relazione da parte di un professionista che sia riconosciuto tecnico competente in acustica ambientale.
NB In Lombardia viene chiesto anche nel caso delle ristrutturazioni e nei cambi di destinazione d'uso perchè richiesto dalla LR 13/2001.
Si consiglia di contattare il nostro studio tecnico, si raccomanda che comunque sia si effettuino delle misure fonometriche per evitare poi cause legali complesse.

Lo studio previsionale di impatto acustico deve essere fatto per i progetti sottoposti a valutazione di impatto ambientale (vedi legge quadro nazionale 447/95 articolo 8 comma 1), sempre nel caso di AUA, i comuni sono tenuti a richiederlo per la realizzazione, modifica, potenziamento delle seguenti opere (articolo 8 comma 2):

a) aeroporti, aviosuperfici, eliporti;
b) strade di tipo A (autostrade), B (strade extraurbane principali), C (strade extraurbane secondarie), D (strade urbane di scorrimento), E (strade urbane di quartiere) e F (strade locali), secondo la classificazione di cui al D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (14), e successive modificazioni;
c) discoteche;
d) circoli privati e pubblici esercizi ove sono installati macchinari o impianti rumorosi;
e) impianti sportivi e ricreativi;
f) ferrovie ed altri sistemi di trasporto collettivo su rotaia.

Molte regioni specificano altre situazioni in modo più dettagliato, per esempio:

- Nel caso di rilascio di concessioni edilizie relative a nuovi impianti ed infrastrutture adibiti a:
- attività produttive, sportive e ricreative
- a postazioni di servizi commerciali polifunzionali,
- Nel caso di provvedimenti comunali che abilitano alla utilizzazione dei medesimi immobili ed infrastrutture,
- Nel caso di licenza o di autorizzazione all'esercizio di attività produttive (anche i subentri).

Molti comuni chiedono una valutazione di impatto acustico con studio di bonifica a esercizi e attività esistenti quando sorgono problemi con il vicinato, ciò è spesso concordato con gli uffici ARPA prima di fargli eseguire un controllo.

Dal febbraio 2012 esiste la possibilità di autocertificare la previsione di impatto acustico, all'allegato B sono elencate 34 tipologie di attività che se sanno con massima certezza di non disturbare entro i limiti assoluti e differenziali possono anche risparmiarsi lo studio preliminare di impatto acustico.
La regione Lombardia nel 2014 ha indicato 3 tipi di locale pubblico per cui il titolare può autocertificarsi chiarendo quando invece è obbligatorio chiedere aiuto a un tecnico acustico.

NOTA BENE il rischio di autocertificare il falso è sempre alto perchè tutte le attività devono sempre e comunque rispettare la legge sul rumore (il limite differenziale è sempre il più stringente ed è molto severo se si lavora o si hanno impianti funzionanti dopo le 22) e quindi è meglio che l'imprenditore si faccia fare l'analisi da parte di un tecnico competente esperto di modo che sappia cosa può e cosa non può fare (dichiarare il falso in autocertificazione è un reato penale).

Lo studio previsionale dei requisiti acustici passivi degli edifici secondo il DPCM 5/12/97 deve essere oggi ancora richiesto dal comune alla domanda del permesso di costruire (PdC o SCIA o DIA) perchè si tratta di uno dei requisiti d'igiene dell'immobile. Le due leggi sospensive del 2009 e 2010 sono state contestate dalla corte costituzionale nel 2015 e il decreto è oggi vigente, comunque non si era mai dispensato i comuni da chiedere che si applicassero questi limiti.

Le tipologie di edificio contemplate nel decreto (tabella A) sono:

- categoria A: edifici adibiti a residenza o assimilabili;
- categoria B: edifici adibiti ad uffici e assimilabili;
- categoria C: edifici adibiti ad alberghi, pensioni ed attività assimilabili;
- categoria D: edifici adibiti ad ospedali, cliniche, case di cura e assimilabili;
- categoria E: edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili;
- categoria F: edifici adibiti ad attività ricreative o di culto o assimilabili;
- categoria G: edifici adibiti ad attività commerciali o assimilabili.

Si noti che in Lombardia il decreto vale anche per le opere di ristrutturazione e nei cambi di destinazione d'uso le ultime interpretazioni dello Stato stanno andando nella stessa direzione anche per le altre regioni.

NB da febbraio 2017 nel caso di gare per il pubblico si devono applicare i limiti più stringenti della classificazione acustica (UNI 11367) e inoltre si devono rispettare gli indici di qualità acustica interna della UNI 11532. Ciò impone che si esegua uno studio acustico accurato fin dalle fasi preliminare per arrivare alla certificazione degli immobili, sarà necessaria molta attenzione sul cantiere e il collaudo esteso alla fine dei lavori.

Tutti i professionisti responsabili del progetto edile e le imprese sono tenute responsabili del mancato rispetto di isolamento acustico alla consegna dell'immobile per 10 anni e quindi è opportuno che facciano fare almeno uno studio previsionale a un esperto di acustica edile prima del progetto preliminare, anche nelle ristrutturazioni.
Alcuni comuni permettono in varie forma la semplice autocertificazione del progettista che firma il permesso: in questo caso il progettista si prende una grande responsabilità viste le numerose cause civili per il non rispetto dei limiti di isolamento su calpestio, rumore impianti e isolamento acustico.

I collaudi in opera dell'isolamento acustico e della rumorosità degli impianti per edifici civili oggi sono obbligatori solo se richiesti dalla legge regionale o dai regolamenti comunali; pochi comuni si sono ‘portati avanti’ e già richiedono l’applicazione della nuova norma UNI 11367 per il rispetto dei requisiti acustici passivi degli edifici al rilascio dell'agibilità.
Il collaudo è sempre utile nel caso di ristrutturazioni importanti o delicate, per conoscere lo stato di fatto ed eseguire poi un progetto di bonifica acustica dell'immobile accurato. E' utile se fatto a fine lavori per dare valore in più all'immobile e per dare garanzie ai clienti, all'impresa e ai professionisti.
E' utile se ci si è dimenticati di fare la previsionale all'inizio del progetto e si vuole sapere a che punto si è arrivati.

NB Nel caso degli edifici privati la norma UNI 11367 sulla classificazione acustica degli edifici ha oggi solo un valore volontario, per ora la applicano solo i costruttori che desiderano certificare la qualità acustica delle loro costruzioni e dimostrare ai clienti la qualità del loro lavoro.
Nel caso degli edifici pubblici in fase di gara d'appalto invece la classificazione è diventata obbligatoria e quindi sarà necessario il collaudo esteso dell'edificio (la classificazione si ottiene solo a fronte del collaudo finale).

Facciamo quindi un riassunto utile ai tecnici liberi professionisti e/o comunali:

- nuovo edificio residenziale: consegnare previsione di clima acustico (a firma TCAA) e previsione requisiti acustici al permesso di costruire;
- ristrutturazione/cambio d'uso residenziale in Lombardia: fare sempre la previsione dei requisiti acustici e anche il clima acustico se vicino a fonti di rumore;
- nuova attività con potenziale di disturbare i vicini, anche in subentro: fare previsione impatto acustico da consegnare alla SCIA/DIA, probabile sia necessario lo studio dei requisiti acustici passivi se l'immobile è da costruire ex-nuovo o subisce una ristrutturazione importante;
- nuova attività senza impianti interni ed esterni, senza musica, senza clienti fuori dal locale, che lavora solo di giorno: impatto in autocertificazione firmato dal titolare (sua responsabilità penale se dichiara il falso).
- gara d'appalto per edifici pubblici: verificare se necessario clima o impatto acustico, progetto preliminare accurato pro certificazione acustica dell'edificio e progetto acustico degli iinterni (UNI 11367 e 11352), raccomandata assistenza sul cantiere e necessario il collaudo finale.

Si noti come questa sia una introduzione generale all'argomento, esistono situazioni specifiche che vanno valutate caso per caso (per esempio norme attuative comunali molto specifiche/differenziate/confuse). Contattateci per domande e dubbi, siamo in grado di risolvere e affrontare qualsiasi situazione e farvi risparmiare problemi e spese inutili.

Approfondimenti:

Il nuovo decreto con informazioni sul clima acustico - art. 5 comma 5
Cos'è lo studio di clima acustico?
Cos'è lo studio di impatto acustico?
La classificazione acustica degli edifici
Le normative regionali in fatto di rumore

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