Acustica degli interni, correzione acustica di ambienti
Sono valori utili per applicare la legge di Sabine per il calcolo del tempo di riverbero e avere una prima stima progettuale della qualità acustica interna di ogni sala e stanza.
No, questo è un altro mito da sfatare, purtroppo l’ ho sentito sostenere anche da musicisti di esperienza.
Uno degli aspetti principali della correzione acustica è la modifica del tempo di riverbero (solitamente misurato con i parametri T20 o T30) per portarlo a valori consoni al suo utilizzo (cinema, sala riunioni, sala d’ascolto, studio, aula, reception, ufficio,…), tenendo in considerazione il suo volume geometrico (p.e. una sala ripresa musicali di 50 metri cubi è ben diversa da una di 250 m3, possono avere anche applicazioni differenti o multipli, idem per una sala riunioni, una hall, etc.).
E’ una operazione che tendo a sconsigliare: tutti questi materiali (poliuretano e melammina in primis) difficilmente mantengono in maniera soddisfacente tinte all’acqua e richiedono prodotti più
Il chiacchiericcio di un gran numero di persone genera facilmente livelli sonori elevati. In ambienti di dimensioni medio grandi il riverbero sonoro peggiora la situazione.
I materiali fonoassorbenti più conosciuti sono le ‘spugne’ poliuretaniche, melaminiche o le fibre artificiali, essi agiscono per resistenza al suono, lo convertono in calore.
Essi sono definiti anche ‘pannelli diffusori’, si preferisce qui la denominazione ‘diffondenti’ in assonanza con il termine molto usato fonoassorbenti, e anche perché oggigiorno esistono dei
Per quantificare la capacità di assorbire le riflessioni sonore di un materiale si usano i coefficienti di assorbimento. Dimensionalmente sono numeri puri ma vengono quantificati in Sabine, in onore di Mr. W.C. Sabine, il fondatore dell’acustica architettonica moderna
Sono degli elementi che, applicati o inseriti sulle pareti delle stanze, assorbono (o detto impropriamente in gergo comune 'intrappolano') parte dell’energia sonora presente in eccesso alle basse fr
Ho già accennato nella definizione di 'trappola' per i bassi o 'bass trap'.
Si prendano 6 pannelli di poliuretano espanso fonoassorbente, piramidale, liscio o bugnato, usandone tre alla volta si arrotolinino uno dentro l’altro a creare due cilindri di diametro di circa 30-40 cm e alti circa