Sapete se la vostra attività produce inquinamento acustico?

Autore: Francesco Nastasi
Molte attività produttive hanno fonti di rumore che possono non essere conformi ai limiti di legge, ricadendo nella definizione di inquinamento acustico. Questo può essere sanzionato: è meglio prendere le opportune misure per mettersi in condizioni di rispetto delle norme acustiche vigenti. Gran parte delle nuove realtà produttive invece sono obbligate per legge a presentare una relazione previsionale di impatto acustico nelle pratiche di inizio attività per garantire che non produrranno inquinamento acustico.

In molte situazioni produttive (piccole aziende, officine, laboratori artigiani, ecc...) sono presenti varie fonti di rumore: impianti e lavorazioni di produzione, ventole di impianti di aspirazione, muletti per carico e scarico, ingresso/uscita di automezzi, ecc...
Per capire se queste fonti di rumore sono nei limiti legali oppure no bisogna metterle in relazione la loro intensità sonora con altri fattori:
- la classe della zonizzazione acustica dell'area dove risiede l'attività. Ogni territorio comunale è suddiviso in zone acustiche in base alla composizione di abitazioni ed attività produttive. Ogni zona ha differenti limiti di immissione acustica. In base ai limiti della zona in cui risiede l'attività produttiva (e dei recettori più sensibili al rumore prodotto) si può valutare se c'è oppure no dell'inquinamento acustico.
- il livello del rumore 'di fondo' (tecnicamente chiamato livello residuo) della zona in cui risiede l'attività. Si chiama "criterio differenziale": si misura il rumore di fondo (quindi non legato all'attività in esame) della zona e questo non deve essere superato per più di 5 dB nel periodo diurno e 3 dB nel periodo notturno dal rumore prodotto dall'attività.

L'inquinamento acustico può essere sanzionato dopo le opportune verifiche fonometriche da parte dell'ARPA provinciale (Agenzia Regionale Protezione Ambiente) dal comune e/o dall'ARPA stessa, oltre alle sanzioni obbligano a un piano di bonifica acustica e controlla che sia stato realizzato con misure di verifica post operam.
E' quindi sempre meglio far controllare ad un tecnico competente in acustica ambientale tutte le fonti sonore presenti in una attività produttiva e ottenere una dichiarazione di conformità alle norme di legge.

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