Si può allenare l’udito?

Sì, l’udito ha molte potenzialità che oggigiorno non sono utilizzate, o riconosciute, viviamo in una realtà dominata dalla visione e le tecnologie audio ed elettroacustiche si stanno attrezzando solo oggi per permetterci delle esperienze più consone alle nostre capacità.
Ci sono tante strade per migliorare, così come sono numerose le dimensioni che si possono distinguere ascoltando i suoni: il nostro apparato uditivo riesce a fare elaborazioni in frequenza, nel tempo e nello spazio, con una precisione che la scienza sta ancora cercando di definire appieno.

E’ indubbio che l’educazione musicale, imparare a suonare uno strumento, sia un fondamento che raccomandiamo a tutti, ma anche la crescita professionale di chi lavora come fonico o sound engineer dal vivo, o la grande passione degli audiofili e dei melomani sono strade che rendono sempre ‘più sensibile l’orecchio’.
Negli anni abbiamo proposto su suono&vita alcuni esperimenti pratici che servono a insegnare rapidamente alcuni concetti teorici e a renderci più consapevoli dei fenomeni fisici acustici che ci circondano.

Gli studiosi di psicoacustica definiscono ‘golden ears’ gli ascoltatori con l’udito migliore, sopraffino, di fatto hanno dimostrato che, oltre a delle buone basi biologiche, è l’allenamento a rendere le persone così esperte. Spesso infatti i risultati degli esperimenti cambiano man mano che l'ascoltatore si allena e quindi gli scienziati devono scelgiere il campione di ascoltatori con cura.