Suonoevita partecipa al convegno AIA 2011

Quest’anno lo studio di ingegneria acustica ha presentato al convegno dell Associazione Italiana di Acustica di Rimini uno studio sulla misura del tempo di miscelazione in spazi Sabinani e non-Sabiniani.
La ricerca è stata condotta con il notevole supporto di Gabriele Ghelfi, studente del corso di laurea specialistica di ingegneria e design del suono diretto dal prof. Sarti nel polo di Como del Politecnico di Milano.
Il concetto è ben noto nella teoria classica della fisica acustica ma è stato poco indagato sul campo, soprattutto ai confini dell’impianto teorico-statistico alla base dell'acustica architettonica moderna, ovvero nel caso delle stanze non-Sabiniane come quelle in cui viviamo solitamente o in cui si suona e si ascolta a livello professionale dove resta osservabile. Di seguito l'abstract della memoria, allegata la presentazione.

Misura del tempo di miscelazione in ambienti Sabiniani e non Sabiniani.

Gabriele Ghelfi (1), Lorenzo Rizzi (2), Francesco Nastasi (2), Augusto Sarti (1)
1. Politecnico di Milano, Dipartimento di elettronica e Informazione
2. Studio Ingegneria Acustica suonoevita, Lecco

La risposta all’impulso di uno spazio riverberante è composta da tre elementi fondamentali: il suono diretto, le prime riflessioni e la riverberazione diffusa. Lo studio e l’analisi di questi elementi permette la descrizione acustica di uno spazio sonoro nel tempo.
In questo articolo si presenta l’inizio di una ricerca in corso per estrapolare dalla risposta all’impulso informazioni riguardanti il modo in cui avviene la transizione fra il regime deterministico delle prime riflessioni e quello stocastico del campo diffuso.
Sono state a oggi applicate due metodologie prese dalla letteratura per studiare le proprietà statistiche delle risposte all’impulso. Appare chiaro come questi due strumenti possano essere utilizzati per la definizione del tempo di miscelazione (Mixing Time) di un ambiente. Tale parametro, il cui valore teorico è dato in letteratura dalla radice quadrata del volume dell’ambiente, è di grande importanza nella definizione delle caratteristiche acustiche di una stanza, dato che ci consente di capire da che istante in poi sarà possibile considerare l’energia acustica uniformemente distribuita nell’ambiente e il campo sonoro diffuso.
Le prestazioni di questi due strumenti sono state testate su un set di risposte all’impulso di ambienti reali differenti per dimensioni, caratteristiche di assorbimento e finalità di utilizzo, dando particolare attenzione ad ambienti non Sabiniani.

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AIA 2011 - Ghelfi, Rizzi, Nastasi, Sarti.pdf641.59 KB