No, oggi la certificazione acustica degli edifici non è ancora obbligatoria per lo Stato.
Diamo un elenco di falsi miti acustici trovati su Internet o durante la nostra attività lavorativa negli anni: vi saranno utili a ricordare meglio alcuni concetti importanti, quindi a risparmiare soldi e a evitare guai.
Suonoevita offre la propria esperienza decennale nel campo dell’acustica applicata per dare il miglior servizio al cliente ed evitargli future complicazioni legate al rumore, in particolare il servizio è su misura ma comprende almeno:
La classificazione acustica secondo la nuova norma UNI 11367 è oggi volontaria, non è ancora obbligatoria per legge a meno che non sia richiesta esplicitamente dal comune, ma rappresenta una opportunità per gli imprenditori che desiderano essere moderni e vogliono dimostrare la qualità del loro prodotto. Si rammenta che tutte le nuove costruzioni devono comunque
Oltre a numerosi interventi nella rete, l’ing. Rizzi e il suo staff hanno pubblicato dal 2004 sia degli articoli scientifici a convegni
Bisogna ricordarsi che a proposito dell'isolamento acustico dei negozi e dei locali pubblici esistono oggi in Italia due leggi che lavorano in parallelo: i
Spesso entrando in un ristorante si ha una fastidiosa sensazione di confusione e rumore, così come accade negli open space, nelle hall degli alberghi, in tanti spazi ampi in cui spesso è presente un buon numero di persone
Aggiornamenti sullo studio del clima acustico, il punto sui requisiti acustici passivi e la certificazione acustica, indiscrezioni sullo studio di impatto acustico.
Molti comuni (vedi per esempio Milano dal giugno 2011) chiedono obbligatoriamente lo studio previsionale di impatto acustico alla domanda di apertura/trasferimento sede di pubblici esercizi che abbiano una attività di somministrazione al loro interno.
I comuni devono chiedere per legge (n. 447/95 e suoi recepimenti regionali) una valutazione di impatto acustico (V.I.A.), sia in fase previsionale che nel caso di attività già avviata.