Va bene coprire la stanza di piramidale?

No. Molta gente crede che l’utilizzo di materiali fonoassorbenti tradizionali (le 'spugne' bugnate o piramidali, ma anche i famosi 'portauova') da soli basti a far funzionare l'acustica interna di una stanza, a dare una buona qualità al suono che vi si propaga.

Purtroppo non è così: tutti questi materiali assorbono a dovere il suono alle frequenze medio alte (generalmente dai 500 Hz in su) mentre fanno molto poco a quelle inferiori.

La diffusa esagerazione nell’usarli nelle sale prova, negli studi e in altri ambienti musicali finisce con fare più male che bene alle stanze: le rende ‘spente’ e 'sorde', poco confortevoli per chi ci si trova dentro e per giunta non risolve mai i loro problemi a bassa frequenza.
Questi ultimi possono essere risolti infatti solo attraverso uno studio del singolo ambiente e l’inserimento di materiali specifici.

In un’ottica di semplicità dell’intervento è meglio mettere questi materiali solo sul 40-50% delle superfici (muri e soffitto): si risparmierà denaro e si lascerà posto ad elementi più utili al suono e alla vita nella stanza (p.e. trappole per le basse frequenze, pannelli diffondenti; lavagne, poster, mobilio....).

C'è anche una vecchia credenza, ancora diffusa, che questi materiali schermino il suono nella stanza e non lo facciano uscire: purtroppo non è vero, l'isolamento necessita masse e tecnologie diverse. Il piramidale, il bugnato e tutte le spugne in genere hanno un basso potere fonoisolante