Perché dovrei analizzare professionalmente il mio sistema d’ascolto?

Per essere più consapevole di cosa succede nella propria stanza, come essa influenza l' ascolto e sapere come si può migliorarla.
Nel punto in cui solitamente ascoltiamo le tracce audio, la musica o le colonne sonore dei film in realtà non ascoltiamo solo il segnale registrato, ma anche la somma di tutte le riflessioni che arrivano dagli oggetti e dalle pareti della stanza. Di fatto ci poniamo all’ultimo anello di un sistema composto principalmente dalle casse elettroacustiche e dalla stanza.

Troppo spesso si ascolta in stanze arredate e con le pareti intonacate o al contrario piene di materiale fonoassorbente (piramidale o fibra sintetica telata), ciò fa sì che spesso la qualità dell’ascolto sia in realtà degradata, perché sbilanciata nelle frequenze e spesso inquinata dalle riflessioni e dalle risonanze nei tempi.
Anche trattamenti acustici ‘perfetti’ nascondono alcune insidie, non ultime quelle legate al mobilio e alla strumentazione presente sul banco o vicino all’ascoltatore.

Prime riflessioni

Nella figura a sfondo blu portiamo un esempio di analisi delle prime riflessioni, qui sono numerose quelle percepibili nei primi 30 millisecondi, i piùcritici per quanto riguarda la percezione del suono.

In realtà ogni tipo di ascolto vuole le sue specifiche.

La sala regia o di editing vuole che si ascolti in condizioni ‘medie’, ovvero che ci sia un comportamento di una stanza ideale, senza influire troppo su alcuni suoni sfavorendone altri, altrimenti il suono risulterebbe facilmente artefatto quando di ascolta nei salotti, nelle camerette, nelle discoteche, etc.
In una stanza per l’ascolto ‘ludico’ come per gli impianti per audiofili, per lo stereo e il multicanale di qualità, devono essere rispettate le specifiche di lateralizzazione da parte delle riflessioni stesse, la stanza dovrà aiutare l’impianto rendendo più caldo il suono e senza rovinarlo.
Nel caso dell’ home theatre si dovrà curare anche il bilanciamento fra i numerosi canali e la gestione dei bassi (dei sub) all’interno dell’ambiente stesso.

L’analisi in terze d’ottave non è sufficiente perché la sua risoluzione è troppo imprecisa rispetto al passo delle note musicali e al comportamento in frequenza del sistema d’ascolto stesso, come si può vedere nelle due immagini seguenti.
Nella prima figura a sfondo giallo notiamo come ci siano 4 note musicali (le fondamentali dei semitoni in rosso) per ogni terzo d’ottava (settori delimitati in nero tratteggiato).
Nel secondo grafico a sfondo azzurro vediamo la risposta vera e propria di una cassa elettroacustica posta in una stanza di dimensioni ‘normali’ per gli standard delle sale editing e spesso di mixing Italiane (16 mq circa in pianta con altezza a 2,70 m).

Terze e note

Terze e risposta

Nel caso appena mostrato le note basse prolungate nel tempo sono dominate dalle risonanze ambientali che tendono a favorire determinate note musicali a scapito di altre molto vicine.
Si capisce dunque l’importanza di eseguire un’analisi più accurata del punto d’ascolto nel tempo e nella frequenza. Nel grafico successivo si notano le frequenze di risonanza ambientali sovrapposte al grafico della risposta in frequenza del sistema cassa-stanza, da quì parte il processo di indagine modale.

Prima analisi modale

Esistono numerosi altri strumenti di analisi del comportamento del sistema d’ascolto, sia nelle altre bande di frequenza, che di verifica su situazioni dinamiche per evitare fenomeni di mascheramento (p.e. decadimento, articolazione, etc.).
Il decadimento nel tempo delle risonanze può infatti mascherare le note vicine: percepiamo questo fenomeno come suono 'sporco', 'troppo gonfio', 'disarticolato'.

Questo insieme di analisi è un supporto alla fase di tuning, di ‘accordatura’ dell’ascolto, è utile agli amatori della musica e ai musicisti, è indispensabile per chi vuole il meglio e soprattutto desidera conoscere il reale stato della propria sala come per i professionisti.
Da questo studio sorgono immediatamente numerosi dettagli utili a migliorare rapidamente la propria situazione dal punto di vista acustico e dell’audio: partendo dal bilanciamento dell'uscita delle casse, il loro posizionamento nello spazio, il trattamento dei primi aspetti, si può avere un apprezzabile cambiamento, più dell'utilizzo di cavi di materiale esotico o di apparecchiature a volte esoteriche.
Contattateci per chiederci riguardo i nostri servizi di misura e analisi.

Grafici a cura degli ingegneri Lorenzo Rizzi e Francesco Nastasi.